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Cultura e spettacoli | 26 novembre 2019, 11:11

Pegli, la mostra ‘Cristezzanti’ a Villa Doria: sette secoli di storie da raccontare

Sabato alle 15,30, in piazza Bonavino, inaugura l’esposizione curata da Municipio VII Ponente e Cup e dedicata a una delle tradizioni più forti della nostra zona: le Confraternite e i portatori di Crocifissi

Pegli, la mostra ‘Cristezzanti’ a Villa Doria: sette secoli di storie da raccontare

Ci hanno lavorato per mesi, se non per anni, con passione, impegno, precisione e, soprattutto, con l’ingrediente più forte e genuino fra tutti: l’amore. Man mano che ci lavoravano, il loro progetto diventava sempre più ampio, sempre più grande, sempre più interessante e coinvolgente.

E così, in effetti, si presenta oggi. È quasi pronto per esser squarciato, il velo sulla mostra ‘Cristezzanti’, dedicata a una delle tradizioni religiose e popolari più tipiche della Liguria: i portatori di Crocifissi e le rispettive Confraternite.

Il percorso sarà allestito al Museo Navale Doria di Pegli, in piazza Bonavino, dal prossimo sabato 30 novembre - con inaugurazione alle ore 15,30 - e sino al 2 febbraio del 2020. Focus di questo evento sono gli uomini delle Casacce e i tesori degli Oratori nel Ponente genovese e a Mele.

La mostra ha ottenuto tutta una serie di riconoscimenti e patrocini ancor prima di partire: tra questi, quello del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Genova e del MuMa, l’Istituzione dei Musei del Mare e della Navigazione, di cui il complesso di Villa Doria fa appunto parte insieme al Galata, alla Commenda di Prè e alla Lanterna.

A organizzare direttamente sono invece il Municipio VII Ponente, soprattutto nella persona dell’assessore municipale al Turismo, Matteo Frulio, che è un grande cultore e studioso di tradizioni locali, oltre che impegnato presso l’ente di piazza Gaggero, dell’assessore municipale alla Cultura, Silvia Brocato, e del Cup - Centro Universitario del Ponente, che con le sue centinaia di iscritti ai corsi rappresenta uno tra i principali motori culturali di tutta questa zona ovest della città.

In attesa della presentazione ufficiale, è già partita una campagna sui social network. La pagina dedicata alla mostra, ‘Cristezzanti’, è stata implementata con tre video introduttivi: “La mostra - spiegano gli organizzatori - è incentrata sulle Confraternite e i Cristezzanti del Ponente genovese e di Mele. Un viaggio attraverso fotografie storiche e contemporanee, attraverso le opere d’arte e gli oggetti di uso quotidiano, per conoscere il mondo dei Cristezzanti da vicino, con un occhio rivolto ai tesori custoditi negli Oratori, alle tradizioni, ma soprattutto alla parte ‘umana’ che costella la vita e l’organizzazione che sta attorno alle Casacce”.

Una tradizione che, specialmente a Ponente, è ancora molto sentita, da Multedo a Pra’, da Voltri ai paesi e ai comuni dell’entroterra. Tutti si conoscono, tutti collaborano, c’è tanto ricambio generazionale, tanta voglia di portare avanti simboli e usanze che erano dei padri, e ancor prima dei nonni, e ancor prima dei bisnonni.

“Questo progetto è il frutto del lavoro intenso di molte persone, iniziato a gennaio del 2019 e portato avanti pian piano. La mostra sarà un’occasione per far conoscere a tutti il mondo dei Cristezzanti, degli Otoianti e quindi delle Confraternite del Ponente Genovese e di Mele, con i loro sette secoli e oltre di storie da raccontare”.

Ad accompagnare la mostra, ci sarà pure un libro-catalogo, con l’intervento dello storico dell’arte Franco Boggero: “I grandi Crocifissi settecenteschi dei Cristezzanti - ricorda lo studioso - sono tutt’altra cosa: si presentano come strutture complesse e iper-ornate, che aspirano a una vera e propria immersione nello spazio. E anche qui torna, ancora, l’idea e l’immagine dell’albero, quella di fronde agitate dal vento, per cui il fruscìo del fogliame metallico sistemato ad arte sui capicroce potrà evocare il mormorìo di un bosco ripale, se non proprio la gioia leggera di un pioppo di pascoliana memoria”.

La mostra sarà un percorso pressoché completo in un mondo che molti di noi hanno visto sin da piccoli, però senza mai approfondire. Invece, grazie all’evento del Museo Navale, si potranno scoprire i nomi e la simbologia, conoscere lo scultore dei Cristi, conoscere le nuove maestranze, conoscere gli oggetti e il loro utilizzo, apprendere il significato dei gesti, dei luoghi e delle tradizioni, perché in questa fantastica storia c’è tanto passato, ma pure altrettanto futuro.

La mostra resterà allestita nei seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13; il sabato dalle 10 alle 18; la domenica dalle 10 alle 13. Aperture straordinarie domenica 22 e domenica 29 dicembre, dalle 10 alle 18. Sono anche previste conferenze ed eventi collaterali nei rispettivi oratori, secondo un calendario che verrà reso noto nei prossimi giorni.

Alberto Bruzzone

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