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Cultura | 09 settembre 2018, 16:01

Cep, prosegue la valorizzazione della Biblioteca Firpo

Il progetto è portato avanti da Ecce Ponente. Al lavoro gli artisti di strada Drina A12 e Giuliogol. Donati anche centinaia di fumetti. Intanto fa discutere la chiusura della Pianacci per due settimane

Cep, prosegue la valorizzazione della Biblioteca Firpo

L’arte di strada ‘invade’ il Cep. E lo fa con due degli interpreti più famosi in circolazione. Si tratta di uno dei progetti collegati alla valorizzazione della Biblioteca Firpo e dei suoi dintorni, portati avanti da Ecce Ponente (Consorzio Agorà/Centro Zenit più Arciragazzi Prometeo), con il finanziamento della Compagnia di San Paolo.

Un’azione meritevole a favore del quartiere, e della sua impronta culturale e sociale. Qualche anno fa i lavori sono iniziati con la pulizia di tutti gli spazi esterni e con il recupero di quelli interni alla biblioteca, ora si prosegue per dare un’impronta ancor più personale a tutto il contesto.

Artisti di strada perché proprio la strada è un concetto cardine delle periferie, e di questa in particolare, ‘martoriata’ da mille problemi ma pur sempre viva e vibrante, grazie alle tante anime che la popolano e all’impegno di tanti volontari e di meritevoli associazioni.

Gli writers Drina A12 e Giuliogol stanno portando avanti le loro opere, nelle zone che collegano la biblioteca alla piazza. Siamo nella parte alta del Cep: il lavoro si svolge di notte perché così operano i due artisti, proiettando i contorni del disegno sullo sfondo bianco, che è stato preparato nei giorni scorsi.

Tra i promotori del progetto c’è Yuri Pertichini, presidente del circolo Arciragazzi Prometeo e vera anima del quartiere da moltissimi anni. “Ad arricchire il tutto - afferma - sono anche arrivate ben trentatré scatole di fumetti, che ci sono state donate per la ‘fumettoteca’ della Firpo. E siamo solo all’inizio”.

Il progetto è stato pienamente condiviso con il Municipio VII Ponente, esattamente come la rinnovata foresteria che è stata riallestita lo scorso luglio.

Il piano di recupero della Biblioteca Firpo inizia diverso tempo fa. Il consorzio Ecce Ponente ha pian piano realizzato il piano soppalcato, ripristinato il magazzino, rifatto il bagno per i disabili e sostituito le finestre, ridando a tutto l’ambiente un aspetto ordinato e piacevole. E’ un servizio pubblico importante, la biblioteca al Cep, tanto quanto gli altri ritrovi del quartiere. Ma sono gli stessi abitanti, per primi, che devono averne cura e tenerseli cari. Non è vero che al Cep non c’è nulla. Ci sono servizi, tante persone impegnate a mantenerli. Il concetto chiave è che tutti li devono rispettare.

Un discorso quanto mai attuale, perché da domani, come ormai noto nel quartiere, il Circolo Pianacci resterà chiuso per due settimane. Troppi episodi d’intemperanza e maleducazione, uniti ad alcune risse, hanno spinto il direttivo dell’associazione a dire stop. La decisione è stata accolta con perplessità dagli abitanti e dai frequentatori dell’area, un vasto spazio da oltre quindicimila metri quadrati con giochi per bambini, panchine, spazi di condivisione e campi sportivi.

Si tratta di un terreno di proprietà del Comune, ma la concessione è privata. Quindi la chiusura è legittima e, secondo il presidente Carlo Besana, “l’unico modo per far riflettere chi si è comportato male su che cosa significa non avere gli spazi”. La scelta, si diceva, è stata forte, e ha diviso la popolazione tra chi la ritiene adeguata e tanti che, al contrario, sostengono che non servirà a nulla, a parte il disagio che creerà in questi giorni.

Fabio Ariotti, consigliere comunale della Lega e abitante da queste parti, appoggia la scelta della Pianacci: “O si inizia ad aver maggior senso civico, oppure di questo passo diventeremo la periferia nella periferia, dove nessuno vorrà più mettere piede. Teniamoci stretti i servizi a disposizione, dove magari dietro ci sono spesso anche privati e persone che investono da anni tempo e denaro per la gente e per il territorio. Dopo la chiusura del supermercato, non possiamo permetterci di perdere anche un'area fondamentale per il quartiere come la Pianacci”.

Riflessione analoga da parte di Matteo Frulio, assessore municipale del VII Ponente: “Se ciascuno di noi imparasse a fruire con rispetto di un luogo pubblico dando un aiuto ai volontari, queste chiusure in cui ci rimettono tutti per colpa di pochi maleducati potrebbero essere evitate”.

Alberto Bruzzone

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