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Sanità | 06 febbraio 2020, 10:48

Coronavirus, Bassetti: “Bisogna sperimentare sui malati. Ma a Genova non servono nemmeno le mascherine”

L'infettivologo del San Martino: "Mascherine ai vigili urbani? Spero proprio che non sia vero"

Matteo Bassetti

Matteo Bassetti

Ieri l'annuncio dalla Cina dei test in vitro di due antivirali sul Coronavirus: Albiol e Darunavir, già conosciuti e sviluppati rispettivamente per 'influenza e l'HIV, che si pensa si possano sperimentare sull’uomo. A questi si aggiunge la notizia, dell’attività su Coronavirus da parte di altri farmaci, Remdesevir (sviluppato per Ebola e per la Sars) e Clorochina (utilizzato per la malaria).

Eppure, ha commentato su Facebook l’infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti, “Molti - soprattutto quelli che nella loro vita non hanno mai visto e trattato un paziente con infezione - quasi in maniera scandalistica hanno detto che bisogna aspettare a dare giudizi, bisogna attendere i risultati delle sperimentazioni sugli uomini e che i cinesi non sono affidabili”.

“Io non sono d'accordo – continua Bassetti - Quando affronti un'emergenza, come quella del nuovo coronavirus in Cina, per dare una opportunità di trattamento ai pazienti con infezioni respiratorie gravi, vale tutto. Anche utilizzare ciò che ha dimostrato solo di funzionare in vitro”.

Ed è quello che si sta già facendo in Cina, dove i medici “hanno utilizzato per la terapia vari cocktail di antivirali con interferone, anti-HIV e anti-influenzali. Sul nuovo Coronavrus in Italia parlano tutti. Sono tutti infettivologi e professori. Molti miei colleghi sono stati riesumati e indicati come esperti. Anche quelli che nella vita non hanno mai curato neanche un paziente con il raffreddore”.

Mentre riguardo alla notizia secondo cui sarebbero state ordinate 3 mila mascherine per la polizia locale (reperendone solo 270), commenta: “Ma chi ha consigliato l'uso delle mascherine a Genova ai vigili urbani per prevenire il coronavirus? Spero proprio che non sia vero”.

Si tratterebbe di una direttiva del Ministero dell’Interno, che dice semplicemente di “Verificare la disponibilità di mascherine per il viso”.

 

Redazione

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