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Politica | 02 aprile 2020, 15:31

PD: “Tre proposte sulla scuola: voucher agli istituti per sostenere il traffico digitale delle famiglie, aiuti a paritarie e nidi, e riprogrammazione risorse Fse non utilizzate”

"Il Partito Democratico propone di versare i fondi direttamente alle scuole, invece che alle famiglie, affinché gli istituti facciano da filtro"

PD: “Tre proposte sulla scuola: voucher agli istituti per sostenere il traffico digitale delle famiglie, aiuti a paritarie e nidi, e riprogrammazione risorse Fse non utilizzate”

“Voucher agli istituti a sostegno del traffico digitale delle famiglie liguri per la scuola a distanza, - si legge in una nota del PD ligure - aiuti alle paritarie e riprogrammazione del Fondo sociale europeo per contrastare l'emergenza coronavirus: ruotano attorno a questi temi le proposte avanzate dal PD ligure oggi in Commissione III alla presenza dell’assessora Cavo”.

“Sui voucher per le lezioni via internet – spiega la nota – il Partito Democratico propone di versare i fondi direttamente alle scuole, invece che alle famiglie, affinché gli istituti facciano da filtro; condividiamo che Regione Liguria eroghi contributi sia per sostenere connessioni e traffico dati sia per i dispositivi necessari ai ragazzi maggiormente in difficoltà in modo da garantire a tutti la didattica a distanza. Riteniamo però sbagliato dare i soldi alle famiglie senza un riscontro concreto e progettuale della scuola che i ragazzi frequentano. Sulle paritarie serve sicuramente una misura nazionale, ma anche la Regione può fare la sua parte”.

“Le materne e nidi in particolare – sottolinea la nota – integrano in modo determinante l'offerta pubblica e coprono circa il 50% della domanda, senza un sostegno a questi istituti il rischio è che molti di loro, se non tutti, non siano in grado di riaprire a settembre con pesanti ricadute sull'occupazione e meno posti a disposizione per le famiglie liguri. Per questo proponiamo che Regione, tramite Filse, attivi immediatamente un fondo rotativo per dare liquidità alle scuole paritarie e ai nidi (accreditati e non) come analogamente è stato fatto per il mondo dello sport e quello culturale-artistico. E anche un contributo a fondo perduto per compensare le perdite dovute alla mancanza del pagamento delle rette”.

“Infine – conclude la nota – il PD ha chiesto all'assessora Cavo a quanto ammontino le risorse del Fondo sociale europeo che non sono state impegnate e programmate, questi finanziamenti vanno riprogrammati, come chiede l'Ue, per affrontare l'emergenza coronavirus: alla Giunta chiediamo d’essere coinvolti in questa riprogrammazione”.

Redazione

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