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Cultura | 22 aprile 2020, 19:05

Ducale Online: "La mostra che non c'è. Capolavori genovesi nel mondo"

Il presidente Bizzarri: "Spero che le persone, acquistando il simbolico biglietto di una mostra che non esiste, diano il loro contributo perché l’impossibile di oggi diventi il possibile di domani"

Ducale Online: "La mostra che non c'è. Capolavori genovesi nel mondo"

Continuano le attività di Palazzo Ducale, che oltre alle varie conferenze da seguire sulla propria pagina facebook e sul canale youtube, dal prossimo dal 2 maggio offrirà al pubblico un’esposizione particolare:

La mostra che non c'è

Capolavori genovesi nel mondo

da un'idea di Luca Bizzarri

a cura di Serena Bertolucci e Giacomo Montanari

con la partecipazione video di personalità del mondo della cultura e dell'arte 

Una mostra virtuale per restituire alla memoria capolavori lontani e dimenticati che appartengono alla storia della città di Genova, per la prima volta riuniti in un percorso scientifico e appassionante che si svelerà strada facendo, con l'obiettivo di raccogliere contributi per le mostre e le attività future di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

"È un'idea che maturavo da tempo riflettendo su come fosse possibile trovare un sostegno per l’arte e mi è venuta in mente la mostra che non c’è - dice Luca Bizzarri, presidente di Palazzo Ducale - e che mi piacerebbe fosse seguita dallo spettacolo che non c’è, dal concerto che non c’è, eccetera, insomma che coinvolgesse tutte le grandi istituzioni culturali della nostra città. La mostra che non c’è è la mostra possibile, l’unica in questo momento in cui il "possibile" deve essere sacrificato alla salvaguardia dell’oggi e del domani dei nostri cari. Spero che le persone, acquistando il simbolico biglietto di una mostra che non esiste, diano il loro contributo perché l’impossibile di oggi diventi il possibile di domani". 

Inoltre domani 23 aprile inizia il nuovo ciclo Genova dei poeti a cura di Alessandro Ferraro in collaborazione con Luoghi d’Arte e Diraas Università di Genova 

Alessandro Ferraro dell’Università di Genova ci guida in tre passeggiate immaginarie (per ora) nei luoghi letterari della nostra città. I protagonisti dei percorsi sono alcuni fra i poeti maggiori del Novecento europeo: Eugenio Montale, Giorgio Caproni ed Edoardo Sanguineti. 

23 aprile ore 17.30

La Genova di Giorgio Caproni

Si comincia con Caproni, nella cui opera in versi Genova è rientrata «tutta» e «intera», come sottolinea "Litania". Una città «dell’anima» dove spiccano tre luoghi che sono diventati simboli: piazza Bandiera dell’incontro con Enea, padre in spalla e figlio per mano, sotto forma di gruppo scultoreo «in carne ed ossa»; la funicolare che parte da Largo Zecca, raggiunge Righi e sfonda l’ultima stazione in un viaggio dal ventre materno al post mortem; l’ascensore di Castelletto preso a Portello per andare in paradiso. 

5 maggio ore 17.30

La Genova di Eugenio Montale 

Si prosegue con Montale, inoltrandoci nell’«oscura primavera di Sottoripa»: quasi un secolo dopo quel mottetto e quel portico conservano, come un pegno, la poesia e la Genova più autentiche del premio Nobel, il quale successivamente ha «frugato addietro» nei propri ricordi e ha messo in versi uno piccolo stradario della memoria personale, da corso Dogali, dove nacque, a via Caffaro, la «vecchia strada in salita», passando per il glorioso Giardino d’Italia. 

14 maggio ore 17.30

La Genova di Edoardo Sanguineti e dei contemporanei

Si conclude con Sanguineti che vide una studentessa rotolare a rallentatore e rovinosamente lungo la scalinata di via Balbi 3 e che s’illuse di potersi rifare una vista e una vita cambiando gli occhiali presso un istituto ottico di corso Buenos Aires. Ed è lo stesso Sanguineti a passare il testimone a due dei poeti contemporanei più importanti, De Signoribus e Testa, per l’ultimo tratto della maratona immaginaria nei luoghi letterari di Genova.

Redazione

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