/ Politica

Politica | 28 settembre 2020, 11:30

Monopattini in città, la questione sicurezza arriva a Palazzo Tursi

Interrogazione della consigliera Lorella Fontana (Lega) all'assessore Matteo Campora: "Sempre più numerose le segnalazioni di questi mezzi su strade pericolose e vietate". Intanto Fiab e Open Genova lanciano un sondaggio online

Monopattini in città, la questione sicurezza arriva a Palazzo Tursi

Il diffondersi dei monopattini elettrici in città crea sempre più situazioni di pericolo, per l’incolumità degli stessi utenti di questo innovativo mezzo di trasporto, ma anche dei pedoni, degli automobilisti e dei motociclisti ‘tradizionali’.

L’ultimo episodio di un monopattino sulla Sopraelevata Aldo Moro non ha fatto altro che rinverdire un problema già ampiamente in essere da parecchie settimane. Per questo motivo se ne parla anche a Palazzo Tursi, in sede istituzionale, grazie a un’interrogazione con richiesta di risposta scritta che la consigliera comunale Lorella Fontana, capogruppo della Lega in Sala Rossa, ha rivolto all’assessore con delega alla Mobilità e al Traffico, Matteo Campora.

Nel testo del suo intervento, Lorella Fontana ricorda “le numerose segnalazioni per l’uso dei nuovi mezzi di locomozione su strade pericolose e vietate, l’ultima quella di una persona in piedi su un monopattino elettrico che percorre la strada Sopraelevata”.

La rappresentante del Carroccio osserva: “È molto pericoloso transitare con quel mezzo di trasporto sulla Sopraelevata. Inoltre, chi percorre la Sopraelevata con un monopattino elettrico non rispetta il divieto, visto che l’accesso su questa strada è vietato persino ai mezzi a due ruote con cilindrata inferiore a 125 cc. Al contrario, deve esserci pieno rispetto delle regole, visto che il traffico è intenso e una caduta potrebbe risultare fatale. Ricordo anche che la strada Sopraelevata è controllata ventiquattr’ore su ventiquattro da telecamere di sorveglianza”.

Per questo, la consigliera Fontana chiede all’assessore competente “quante persone sono state prontamente fermate e sanzionate e come l’Amministrazione Comunale intenda intervenire per non far accedere i monopattini elettrici sulla strada Sopraelevata”.

Intanto, c’è tempo sino al prossimo 30 settembre per partecipare al sondaggio sull’uso della bici e del monopattino a Genova, che è stato promosso nei giorni scorsi da Fiab Genova e Open Genova nell’ambito delle iniziative legate alla Settimana Europea della Mobilità, che ha ricevuto il patrocinio del Comune di Genova.

Il sondaggio è online al link: https://sondaggi.opengenova.org/index.php/893311?lang=it.

Romolo Solari, presidente di Fiab Genova, spiega: “Una delle cose di cui si sente la mancanza nella nuova era ciclistica della nostra città sono i dati su questo tipo di mobilità. Gli ultimi provenienti da un’indagine tra gli utilizzatori della bici sono quelli del censimento 2011, che indicavano 749 persone che si spostavano quotidianamente con questo mezzo per studio o per lavoro ed è evidente come da allora le cose siano notevolmente cambiate”.

Secondo Solari, “non aiutano nemmeno i dati che sono stati utilizzati per la formulazione del Pums nel 2019, che indicano 1.016 spostamenti: perché questi sono costituiti da una stima dell’Istat a seguito di un’indagine su solo ventottomila famiglie italiane. Saranno queste delle stime con fondamenti scientifici di statistica, ma noi vogliamo vederci chiaro con dati puntuali. Se i ciclisti urbani ci aiuteranno rispondendo a questo sondaggio, avremo uno spaccato della mobilità ciclistica cittadina”.

Enrico Alletto, di Open Genova, aggiunge: “L’anno scorso abbiamo organizzato un convegno in cui abbiamo parlato di app per incentivare l’uso della bici. Quest’anno abbiamo messo a punto insieme un sondaggio fruibile direttamente dai dispositivi degli utenti per raccogliere dati importanti sulla mobilità urbana. Il digitale per territorio è la nostra mission e con Fiab riusciamo a valorizzarlo molto bene”.

Il sondaggio è composto da quindici domande e gli utenti potranno rispondere da pc oppure direttamente da tablet o smartphone. Se non si ha tempo per completare il sondaggio, lo si potrà riprendere in un secondo momento, il sistema ne terrà traccia sul proprio dispositivo. I dati verranno successivamente esaminati da Open Genova e Fiab e verranno pubblicati in forma grafica e tabellare, con relativi commenti.

Alberto Bruzzone

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium