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Politica | 11 gennaio 2021, 16:54

Pegli: quell’incrocio pericoloso, gli incidenti e le strisce sempre più sbiadite (FOTO)

Tra via Opisso, via Parma e via Pallavicini in corrispondenza di due asili ed una scuola elementare la situazione è critica da anni; il Municipio VII Ponente ha segnalato più volte la questione, ma l’importante è parlare di accentramento

Pegli: quell’incrocio pericoloso, gli incidenti e le strisce sempre più sbiadite (FOTO)

Mentre a Palazzo Tursi si discute sulla proposta di riforma dello Statuto comunale in merito alle competenze dei municipi cittadini (oggi pomeriggio c’è stata una Commissione sul tema), restano aperti tanti piccoli e grandi problemi che andrebbero affrontati con una certa sollecitudine perché coinvolgono la vita delle delegazioni e pure la loro sicurezza: un caso piuttosto urgente è l’incrocio tra via Opisso, via Parma e via Pallavicini a Pegli, un quadrivio da sempre molto pericoloso e teatro d’incidenti anche gravi nel recente passato e pure qualche giorno fa.

Per chi arriva da via Opisso e transita sotto al sovrappasso ferroviario la visibilità è limitata e spesso da via Parma non mancano i mezzi che procedono a velocità sostenuta, la presenza di due asili ed una scuola elementare esattamente all’angolo di sud est non fanno che rendere il tutto ancor più critico ed una messa in sicurezza complessiva di questo dedalo di strade dovrebbe essere una priorità. Tant’è, accade l’esatto contrario: non solo non s’interviene, ma neppure è stata più ridisegnata la segnaletica orizzontale. Le indicazioni di stop per chi viene da via Opisso risultano quasi del tutto cancellate così come le strisce pedonali sull’altro lato dell’incrocio, sempre in via Opisso, di fronte all’ingresso dell’asilo e della scuola comunali; un po’ meglio va per le strisce di via Parma e via Pallavicini, ma anche in questo caso una rinfrescata non guasterebbe.

E poi? E poi c’è una cronologia di segnalazioni che il Municipio VII Ponente ha fatto nel corso dei mesi e degli anni scorsi al Comune di Genova senza mai ottenere un riscontro: dalla banale ritracciatura della segnaletica orizzontale ad uno studio più generale con l’obiettivo di rendere meno pericoloso quest’incrocio, perché pericoloso lo è e non ci sono santi che tengano. Quando si parla di accentramento e di svuotamento delle competenze municipali bisognerebbe poi riprendere il contatto con la realtà che è esattamente questa: segnalazioni disattese e lavori che non si vedono, il tutto a discapito dei cittadini; il processo d’accentramento, già ampiamente in atto ancor prima che passi alcuna delibera di Giunta comunale o alcuna modifica allo Statuto comunale, porta esattamente a questo e l’incrocio pegliese ne è una palese dimostrazione.

Sono i cittadini, oltre che il Municipio VII Ponente, a chiedere delle migliorie perché se è vero che le risorse per la segnaletica orizzontale sono destinate ai singoli enti dislocati sul territorio, è anche vero che la priorità degli interventi è stabilita da Aster, l’azienda che si occupa dei lavori pubblici per conto del Comune di Genova; e qui d’interventi non ce ne sono stati, ad onta del fatto che da queste parti transitano migliaia di veicoli al giorno, centinaia di persone, moltissimi bambini che frequentano le scuole: basterebbe tutto questo, come logica, a far sì che venisse impartita un’accelerata.

A raccogliere le varie istanze nei giorni scorsi è stato anche il consigliere comunale Mauro Avvenente, capogruppo di Italia Viva in sala rossa: l’ex presidente del VII Ponente ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta nella quale sostiene che “gli incidenti si ripetono con frequenza sempre maggiore ed anche lo scorso 8 gennaio ci sono stati dei feriti; negli anni passati in quel tratto di strada perse la vita una donna finita sotto le pesanti gomme di un mezzo d’opera proveniente dalla Val Varenna”. Avvenente ricorda “che i lavori di messa in sicurezza dell’uscita dei bimbi dalla scuola elementare ‘Giovanni Pascoli’ e dell’asilo ‘Lorenzo Stallo’, entrambi presenti nello stesso edificio, rappresentano un elemento d’assoluta urgenza e risulta altresì evidente la necessità di accelerare al massimo il completamento dei lavori per realizzare l’uscita all’interno del cortile di pertinenza dell’istituto scolastico, uscita che oggi s’affaccia proprio nel pericoloso succitato incrocio”.

Secondo il rappresentante di Italia Viva “si rende necessario un doveroso intervento risolutivo da parte della Direzione mobilità del Comune di Genova per individuare soluzioni che possano impedire il rinnovarsi dei troppo frequenti incidenti stradali; quindi s’interroga l’amministrazione comunale per sapere: tempi di conclusione dei lavori per il completamento delle opere afferenti la nuova uscita dei bimbi della scuola ‘Giovanni Pascoli’; tempi e modalità coi quali la Direzione mobilità intende intervenire per adottare le necessarie misure per mettere in sicurezza l’incrocio tra via Opisso e via Parma”. A cominciare, magari, dal far ridisegnare le strisce: mentre si discute di massimi sistemi sarebbe certamente un buon inizio.

Alberto Bruzzone

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