Liguria seconda regione al Nord per tavoli di crisi aperti al Mise, coinvolti 3500 lavoratori più l’indotto. Maestripieri (Cisl): “Liguria epicentro della crisi. E’ giunta l’ora di trovare soluzioni vere per non scalfire ulteriormente il nostro patrimonio industriale”
Sono 7 i tavoli di crisi della Liguria aperti al Ministero dello Sviluppo Economico, coinvolti 3500 lavoratori più l’indotto. Nel Nord Italia la Liguria è seconda solo alla Lombardia che ne conta di più (20).
Dalla Ex Ilva (1100 lavoratori) a Piaggio Aero (1100) passando da Bombardier (400 lavoratori), Italiana Coke (250), Sanac (100) e Funivie Spa (80). A queste vertenze si è recentemente aggiunta quella di Leonardo BU Automation (400 lavoratori coinvolti), per la quale attraverso la Prefetto di Genova è stato richiesto di intervenire presso il Ministero dello Sviluppo Economico con l’apertura di un tavolo di crisi.
“È giunto il momento di trovare soluzioni vere, e ciò può essere fatto solo attraverso il confronto sindacale – dice Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria – Il perdurare di questi tavoli di crisi che non trovano soluzione è anche sintomo dell’incapacità di dotarsi di politiche industriali, che non significa solo l’intervento o meno dello Stato nel capitale delle società, ma investire in ricerca, innovazione, digitalizzazione e tutela delle nostre produzioni di eccellenza. Serve una governance condivisa sul Recovery Plan con l’obiettivo di irrobustire il tessuto produttivo ed aumentare i posti di lavoro”.
In Breve
Che tempo fa
Rubriche
Accadeva un anno fa
Politica | 24 aprile 2021, 11:19
Liguria seconda regione al Nord per tavoli di crisi aperti al Mise, coinvolti 3500 lavoratori più l’indotto
Maestripieri (Cisl): “Liguria epicentro della crisi. E’ giunta l’ora di trovare soluzioni vere per non scalfire ulteriormente il nostro patrimonio industriale”
Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.














