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Attualità | 10 giugno 2021, 14:23

Struppa, l’orto didattico sinergico: un luogo dove le generazioni s’incontrano per coltivare il futuro

Da un’idea della Gau, una collaborazione con alunni della Primaria San Siro, giovani volontari di TrashTeam e Istituto Marsano. Su un terreno messo a disposizione del Municipio della Media Valbisagno

Struppa, l’orto didattico sinergico: un luogo dove le generazioni s’incontrano per coltivare il futuro

A Struppa c’è un angolo verde dove le generazioni si incontrano per coltivare il futuro. È l’orto didattico sinergico, dove gli alunni della scuola primaria San Siro di Struppa, dell’Istituto Comprensivo Molassana Prato, lavorano insieme agli anziani della Gau, gli studenti dell’Istituto agrario Marsano e i volontari di TrashTeam, una giovane associazione che ha deciso di mettere al centro la cura dell’ambiente.

“Tutti insieme stanno facendo crescere questo orto che porta gioia a tutti”, dice Rosi Ferro, responsabile anziani della Gau e che con il gruppo ‘Buon vicinato, amico sempre’ della Gau - composto da una cinquantina di anziani, anche fragili - ha dato il via a questa storia di passione e scambio, quando cinque anni fa un terreno dismesso è diventato il terreno fertile per far nascere nuovi frutti.

“Il valore aggiunto è questa collaborazione tra generazioni: i nostri anziani possono trasmettere i loro saperi e conoscenze sull’orto ai più giovani e a loro volta raccogliere la gioia e la capacità che hanno i bambini di comunicare. Insieme stiamo portando avanti un progetto di comunità”.

La gioia dei bambini la si legge sui loro volti, nell’attenzione che prestano alle spiegazioni di chi racconta loro le piante che stanno crescendo e nel trovare nelle casette le prime coccinelle: seduti su tronchi diventati la loro aula a cielo aperto, alzano la mano, rispondono alle domande e chiedono curiosi, perché quell’orto è frutto anche del loro impegno.

“Ogni settimana - racconta la maestra Mirella Trichilo, coordinatrice della primaria San Siro - portavano da casa gusci d’uovo, bucce di frutta e residui organici da mettere nella compostiera. Non lo dimenticavano mai, a differenza dei libri”, dice sorridendo e contenta di questo loro entusiasmo. “Ogni settimana non vedevano l’ora che arrivasse il mercoledì per fare la loro lezione dentro l’orto dove è stata costruita un’aula didattica all’aperto grazie a delle sedute fatte con i tronchi”.

Un lavoro di condivisione che è nato anche grazie alla collaborazione con l’istituto Marsano di Molassana che ha deciso di puntare su un orto sinergico: “Si tratta di un orto che prova a essere autonomo - spiega Manlio Sorbara, docente di agronomia territoriale al Marsano - È un orto rispettoso della  natura e delle sinergie che si possono mettere in atto tra le diverse colture. Un orto che in virtù di questa sinergia non richiede di essere concimato, non richiede trattamenti anti parassitari e in virtù di questo equilibrio che si crea, nel giro di qualche anno diventerà stabile”.

Un orto che affonda le radici nelle tradizioni “ma che in città è sicuramente l’orto del futuro, perché è più produttivo e sostenibile”, dice il docente, che per la chiusura dell’anno scolastico della scuola primaria, che ha festeggiato all’aria aperta l’ultimo giorno di scuola, è venuto accompagnato da due studenti, Beatrice Parodi e Federico Mario Scalzo, che nonostante la scuola fosse già finita hanno detto sì all’invito di tornare a Struppa per un’ultima visita e cura dell’orto.

Sono tanti i tasselli di questa storia e proprio qui risiede la forza del progetto, perché tutto questo è stato possibile anche grazie al Municipio della Media Valbisagno che ha deciso di mettere a disposizione questo terreno: “Per noi questi sono progetti fondamentali per il recupero del verde urbano, questo era un terreno poco utilizzato e abbiamo pensato che metterlo a disposizione della Gau e degli studenti fosse un’ottima idea”, spiega il presidente Roberto D’Avolio. Un lavoro che il Municipio sta esportando in altre aree del territorio, visto anche la ricchezza di spazi verdi su cui può contare: “Non lontano da questo luogo abbiamo recuperato un’area di cinquemila metri quadrati, sempre a Struppa, dove vogliamo realizzare un frutteto aperto al pubblico e un’area sosta per l’acquedotto storico. Noi vorremmo esportare in altre parti del territorio questi progetti, perché per noi questo è il futuro”.

Rosangela Urso

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