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Politica | 16 giugno 2021, 17:38

Il Pd ligure aderisce alla manifestazione del 18 giugno: “L’accordo Stato–Autostrade così non va”

"Ci auguriamo che questo sia anche lo stimolo per avviare la commissione d'inchiesta sullo stato delle infrastrutture stradali in Liguria"

Il Pd ligure aderisce alla manifestazione del 18 giugno: “L’accordo Stato–Autostrade così non va”

“È ormai evidente che nel lungo periodo in cui Società Autostrade è stata controllata dal Gruppo Atlantia, il contratto di concessione con lo Stato sia stato clamorosamente disatteso con conseguenze drammatiche che vanno dai 43 morti del Ponte Morandi, ai piani di manutenzione completamente disattesi, agli investimenti non avviati a causa di continue richieste di prolungamento di quelle stesse concessioni. Nello stesso tempo i pedaggi aumentavano e con essi i profitti del gruppo”: è quanto si legge in una nota del Pd ligure.

“Questo scempio, - prosegue la nota - in cui sono chiare anche le responsabilità del regolatore pubblico, determina anche il calvario delle autostrade liguri, martoriate da cantieri infiniti e dall’emersione di sempre nuovi gravissimi casi di insicurezza delle infrastrutture, su cui il gruppo Pd in Consiglio regionale ha chiesto una commissione d’inchiesta senza oggi avere un riscontro dalla maggioranza”.

“Nella scorsa legislatura – continua la nota – il Partito Democratico della Liguria e il gruppo Pd in Consiglio regionale hanno sostenuto diverse iniziative per sollecitare un intervento dei governi che si sono succeduti perché venisse contestata la concessione ad Autostrade, si quantificassero i danni, venisse garantito che il concessionario fosse obbligato a sostenere le spese e gli investimenti necessari a risolvere tutte le situazioni. Abbiamo anche sostenuto che si potesse arrivare alla revoca della concessione”.

“I governi che si sono succeduti – precisa la nota – non hanno dimostrato la capacità e l’incisività necessaria per rivendicare il ruolo dello Stato e mentre numerose imprese aspettano ancora o non hanno visto riconosciuti i danni provocati dal crollo del Ponte Morandi s’è condotta una trattativa per la riacquisizione del controllo pubblico di Società Autostrade in una posizione di eccessiva timidezza”. “L’attuale governo – spiega la nota – ha deciso di approvare il riacquisto delle quote di Atlantia in Società Autostrade da parte di Cassa depositi e prestiti con clausole sulla gestione dei danni pregressi clamorosamente favorevoli ad Atlantia. La reazione di tutta la politica ligure non può che essere dura e netta e tutte le forza politiche che sostengono il Governo Draghi devono farsi carico immediatamente di una revisione delle decisioni prese”.

“Per questo il Partito Democratico della Liguria e il gruppo consiliare della Regione Liguria – conclude la nota – aderiscono alla manifestazione del 18 giugno: ci auguriamo che questo sia anche lo stimolo per avviare la commissione d'inchiesta sullo stato delle infrastrutture stradali in Liguria, per approvare la nostra proposta di legge sulla soppressione dei pedaggi in caso di limitazioni del servizio e della mobilità, per decidere finalmente l’avvio dei cantieri infrastrutturali strategici per la nostra Regione anche utilizzando i fondi del Pnnr”.

Comunicato stampa

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