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Politica | 04 settembre 2021, 14:06

Partita la procedura per la privatizzazione dei servizi nei cimiteri di Genova, ma a Sampierdarena ci sono perplessità e contestazioni

Presso il grande camposanto sulla collina che domina la delegazione si teme che la privatizzazione porti a guardare più al business che al rispetto di chi piange le persone amate che riposano alla Castagna e agli Angeli

Partita la procedura per la privatizzazione dei servizi nei cimiteri di Genova, ma a Sampierdarena ci sono perplessità e contestazioni

Il cimitero di Sampierdarena, nelle sue due componenti Castagna ed Angeli, secondo nella città di Genova, rientra nel bando della privatizzazione di servizi cimiteriali che ne riguarda sedici sotto la Lanterna ed è già in atto in altri: novità tuttavia che non piace a diversi dipendenti di Sampierdarena che temono di venire declassati nei ruoli e nelle funzioni passando al privato ed ai quali dà voce Fabrizio Maranini come presidente della seconda commissione nel Municipio II Centro Ovest che pare aver raccolto le rimostranze di diversi di loro e non solo di questi, ma anche di privati cittadini che pare temano meno attenzione ai defunti.

“Il Comune - spiega Maranini - ha aperto la procedura telematica per l’appalto di operazioni cimiteriali in sedici di tali strutture in città; mi pare che non tutti siano d’accordo a ciò anche se questo sta già avvenendo in alcuni casi. Per questo motivo ho scritto alla segreteria del sindaco che precisi cos'accadrà al personale ma anche se questa iniziativa sia compatibile con i sentimenti di onoranze dei parenti dei defunti verso costoro”.

“I cimiteri sono ricchi di storia, oltre a essere luoghi deputati a onorare i cari estinti” sottolinea Maranini che spiega il contenuto della sua lettera al sindaco e i motivi per cui ha deciso di scriverla. “Gli ho chiesto - racconta - che ne sarà del personale e cosa accadrà della funzione pubblica di questo servizio cosi delicato nel rispetto dei nostri cari defunti. Chiedo cosa cambierà e se cambierà qualcosa rispetto ad ora. Non riesco capire il motivo della privatizzazione dei servizi cimiteriali che tutti ritengono funzioni bene e anche su questo vorrei spiegazioni precise e convincenti”.

Ma Maranini mostra anche preoccupazione per l’ipotesi che quello che definisce “ambito così intriso di dolore, affettività e ricordi dei propri cari”, possa finire nell’eterno e immancabile tritacarne del business: “Perché - afferma - dare in pasto al business ciò che è legato ai servizi cimiteriali? Chiedo se potrebbe essere così. Visto che purtroppo appare inevitabile che questo triste settore abbia comunque un ampio mercato. Chiedo e mi chiedo ancora a quale punto di approssimazione gestionale si è arrivati per arrivare a darlo in mano ai privati”.

Domande lecite e che vengono alla mente; che meritano risposte, secondo il presidente di Commissione in via Sampierdarena. Oltre ed al di là del fatto sentimentale, perché, insiste Maranini, “mi interrogo su cosa potrebbero mai pensare i nostri avi del fatto che viene gettata l’ombra del vile denaro sulla gestione delle loro tombe. Quanti potranno permettersi comunque una degna sepoltura in questa nuova dimensione, perché mi sembra difficile pensare che una visione privatistica possa commuoversi davanti alle difficoltà di singole persone prive di una prole che ne segua le spoglie”.

Dino Frambati

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