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Municipio Levante | 10 settembre 2021, 12:50

Per la Croce Bianca di San Desiderio oltre 7000 interventi l'anno

L'assessore ai Servizi Sociali Patrizia Arrighetti incontra un’altra realtà al servizio della popolazione del Municipio IX Levante, nell’ambito dell’iniziativa #lepubblicheassistenzedellevante

Per la Croce Bianca di San Desiderio oltre 7000 interventi l'anno

Quasi 7500 interventi l’anno per la Croce Bianca di San Desiderio. La settimana scorsa l’assessore municipale Patrizia Arrighetti ha incontrato il presiedente e i volontari di un’altra realtà al servizio della popolazione del Municipio IX Levante, la Croce Bianca di San Desiderio.

L’obiettivo di questi incontri è far sentire il Municipio vicino agli operatori che soprattutto in piena emergenza Covid hanno dimostrato sacrificio e abnegazione. La Croce Bianca di San Desiderio è un’organizzazione di volontariato nata a Genova il 12 febbraio 1980 e dal ’94 iscritta sul registro regionale delle organizzazioni di volontariato della Regione quindi Onlus.

Dell’anno passato ne traccia un bilancio positivo Luca Cosso, presidente, impegnato nel volontariato da oltre vent’anni, già da quando la Croce Bianca stava in via Emilio da Pozzo, location più centrale a San Desiderio, lasciata nel 2015.

“La scelta di venire qui - spiega il presidente - fu dettata dalle nuove regole che riguardano le pubbliche assistenze e quindi è stato necessario creare un locale più idoneo: ci siamo trasferiti qui dove già svolgevamo diverse attività anche ludiche insieme alla parrocchia”.

Lo spazio, una ex scuola elementare chiusa nel 1987 e poi caduta in abbandono è molto ampio, non guasterebbe un restyling, ma in Croce non dimenticano il supporto del Comune, ricevuto già una volta, nel 2001 da parte dell’allora sindaco Pericu che contribuì al restauro dell’edificio insieme a Fondazione Carige e molti privati, una vera e propria polizza assicurativa per l’associazione.

Ora la nuova sede, nonostante sia un po’ defilata, funziona alla grande grazie a un gruppo affiatato di giovani volontari tra i 18 e i trent’anni che si sommano ai ‘servizi civili’ e gli adulti. I numeri sono davvero incoraggianti: 50 volontari attivi su un totale di 80 soci, molti dei quali continuano a collaborare in sede ad esempio al centralino.

“Tutta la gestione - sottolinea Cosso - è a cura dei volontari che lavorano 24 ore su 24, sette giorni su sette”. Contano così circa 7500 interventi l’anno tra dialisi quattro (due volte al giorno), i servizi oncologici, i servizi riabilitativi, le indagini diagnostiche, coprendo un territorio che come prima uscita in urgenza arriva sino a piazza Rotonda.

In Croce Bianca ci sono due dipendenti fissi, autisti soccorritori e quattro militi in servizio civile, prezioso aiuto per una squadra davvero affiatata. “I volontari sono in crescita e negli ultimi tre anni sono tanti i giovani del servizio civile che si sono fermati e addirittura oggi sono nel consiglio di amministrazione, perché non hanno paura di prendersi responsabilità: qui è come un’azienda, servono risorse e competenze e noi le abbiamo e superiamo anche severe ispezioni. Dal 2015, quando sono tornato, mai avrei pensato di raggiungere tali risultati, soprattutto nell’ultimo anno”.

Importante anche il parco macchine con quattro ambulanze e due mezzi per trasporto disabili che hanno lavorato senza sosta soprattutto in pieno Covid, spostandosi sino a Pavia per trasferire i pazienti negli ospedali delle altre Regioni. Inoltre qui il panico da mancanza di Dpi è non si è mai registrato perché le scorte c’erano e ancora ci sono.

“L’altro aspetto davvero positivo è che nessuno è rimasto contagiato: anzi, i nostri ragazzi non si sono spaventati, hanno seguito tutti i protocolli e i militi in servizio civile hanno continuato ad aiutarci in piena crisi senza chiedere altri compiti ma continuando il servizio iniziale”.

La Pubblica Assistenza ha anche consegnato i farmaci, la spesa, i Pc nelle scuole e i pasti anche all’ospedale, quando insieme ai ristoratori si è voluto far sentire la propria vicinanza a medici e infermieri in prima linea: “Avevamo un’auto disposizione e ben volentieri ci siamo prestati”. L’associazione collabora con l’Asl per l’inserimento delle persone disabili e ricollocamento nel mondo del lavoro, oltre al Tribunale per i lavori di ‘pubblica utilità-messa alla prova’ (si avvicendano 34 persone). Qui si svolgono inoltre attività sperimentali curricolari con l’Università e attraverso il tirocinio è stata riorganizzata la biblioteca e predisposto un catalogo informatico da consultare in futuro, usciti dall’emergenza Covid, avendo in sede una ricca donazione di libri donati da un benefattore.

“Venite a trovarci” l’invito della Croce Bianca di San Desiderio, che è social, ha il sito web, Instagram e Facebook. Arrighetti si è complimentata per i grandi risultati di questa realtà, che continuerà a sostenere insieme al Municipio IX.

Rosa Cappato

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