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Municipio Ponente | 17 settembre 2021, 11:10

A Multedo raccolta di fondi per nuovi giochi, in memoria di Simona Granara

L'iniziativa è lanciata dall’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo, di concerto con il Municipio VII Ponente. I componenti del direttivo: "Lei chiedeva sempre che i Giardini John Lennon venissero abbelliti e arricchiti"

A Multedo raccolta di fondi per nuovi giochi, in memoria di Simona Granara

“Sarebbe bello se in questi giardini ci fossero più giochi per i bambini. Sarebbe bello veder giocare più bambini a Multedo”. Simona lo ripeteva spesso, quando la incontravi di persona e ti chiedeva: “Possiamo fare qualcosa?”. Lo chiedeva nei contesti non ufficiali, ma lo chiedeva soprattutto a tutte le riunioni dell’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo, di cui faceva parte con tanto impegno e altrettanta dedizione. Lo chiedeva alle istituzioni e tutto sommato era ed è una richiesta legittima: perché nessuno in questo quartiere pretende la luna, ma un po’ più di vivibilità e di serenità sì, e Simona Granara lo aveva capito perfettamente.

Oggi che Simona non c’è più, che ci ha lasciato ad appena 47 anni, con un figlio e un marito che la amavano e una vita ancora davanti, e tutto per colpa di un male ormai diventato incurabile, i suoi amici del comitato di quartiere si sono ricordati di quelle sue parole, di quel suo desiderio, l’hanno fatto loro e hanno deciso di portarlo avanti.

Come? Da qualche giorno, a Multedo, è attivata una raccolta di fondi, una raccolta spontanea, dove ognuno può donare ciò che vuole e ciò che può. In memoria di Simona, e anche per il quartiere dove viveva, e dove in tanti vivono, ancora commossi e scossi nel suo ricordo.

Tanto aveva fatto Simona per Multedo, tanto si immagina che possa continuare a fare, anche ora che fisicamente non c’è più, attraverso i suoi segni, e la sua memoria. Sergio Di Antonio, Mirella Dagnino, Samantha Di Antonio, Patrizia Morbioli ed Enrico Opisso, che fanno parte del direttivo del comitato, raccontano: “Abbiamo scelto di ricordare Simona nel modo in cui lei avrebbe voluto, e ci siamo mossi sin dalle prime ore dopo il suo funerale, perché sapevamo quanto ci tenesse e quanto ci tiene pure la sua famiglia. Così, nel quartiere è stata organizzata una raccolta di fondi: opere di bene che serviranno per coronare un sogno che Simona aveva e che ha spesso manifestato durante le riunioni del comitato e nelle varie occasioni pubbliche: quello di abbellire e arricchire i Giardini John Lennon di Multedo con nuovi giochi per i bambini”.

A questo scopo viene organizzata la raccolta e a questo scopo viene invitata la cittadinanza a partecipare con un’offerta libera. I punti di raccolta sono tre: il Molly Malone’s Pub di via dei Reggio, la Tabaccheria di Alberto Gotta in via Multedo e la Tabaccheria di Marco Lucente in via Pacoret de Saint Bon.

L’iniziativa avviata dall’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo è organizzata di concerto con il Municipio VII Ponente, al quale spetterà poi il compito, attraverso i propri tecnici, di individuare il tipo di giochi e di installarli.

“Abbiamo pensato - proseguono i componenti del direttivo dell’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo - che questo sarebbe stato, per adesso, il modo migliore per ricordare la nostra amata Simona e per portare avanti e far vivere sempre il suo ricordo. Contiamo per l’anno prossimo di organizzare un evento ancora più esteso e importante, ma era giusto cominciare così, con un obiettivo che lei si era sempre posta: nuovi giochi per i bambini. Grazie al Municipio VII Ponente, nella persona del suo presidente, Claudio Chiarotti, per l’appoggio. E grazie, in particolare, anche a Fabio e a Filippo, il marito e il figlio di Simona, che hanno appoggiato la nostra idea e che lo faranno anche attraverso una donazione”.

La raccolta proseguirà sin quando ci sarà bisogno e, nel caso venga superato il budget previsto, il resto del ricavato andrà a finanziare l’attività di altre associazioni benefiche che saranno indicate dalla famiglia di Simona Granara. È bello, per chi resta, pensare che lo spirito combattivo di Simona sia passato di testimone, in altre persone: perché significa che il suo passaggio non è stato improduttivo ma, al contrario, ha lasciato e continuerà a lasciare un grosso segno. Mancherà, e continuerà a mancare per moltissimo tempo, ma un solo scivolo e una sola altalena in più serviranno a consolarci e a dirci, se mai ce ne fosse bisogno, che è ancora viva, sotto un’altra forma, ma è ancora viva in mezzo a noi.

Alberto Bruzzone

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