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Municipio Centro Ovest | 01 dicembre 2021, 15:24

Don Matteo Firpo, il sacerdote che usa tecnologia e teatro per diffondere la fede

Il neo parroco della Cella di Sampierdarena usa whatsapp per comunicare coi fedeli e spiega la catechesi dal palcoscenico di un teatro; nuovi mezzi per indicare valori invece sempre uguali, si parte con l’Avvento, il sacerdote: “Essenziale diffondere il Vangelo”

Don Matteo Firpo

Don Matteo Firpo

La Fede cristiana mantiene nei secoli i suoi valori e le sue manifestazioni. Non cambia. Muta tuttavia il modo di comunicarla e di trasmettere il Vangelo: lo dimostra don Matteo Firpo, neo parroco della chiesa e parrocchia Santa Maria della Cella di via Giovanetti a Sampierdarena, che usa con disinvoltura WhatsApp per comunicare con i fedeli e ha deciso di fare catechesi biblica in teatro, che è peraltro attiguo alla parrocchia e fa parte della struttura. Occasione per usare il palcoscenico per trasmettere i valori cristiani al popolo dei fedeli è stato l’inizio dell’Avvento, mentre il gruppo che il sacerdote ha creato su WhatsApp è indirizzato a informare degli eventi della parrocchia ma trasmettere pure audio con prediche e discorsi sulla Fede, narrare fatti.

Arrivato da poco a Sampierdarena da Struppa, sta dimostrando grande efficacia e instancabile attività. “Importante è diffondere il Vangelo”, ci aveva detto quando lo avevamo intervistato dopo il suo insediamento, succedendo a monsignor Carlo Canepa, figura di prete quanto mai amata e stimata dai parrocchiani e quindi la sua si presenta come eredità difficile.

Ma don Firpo pare benissimo attrezzato alla successione e in meno di due mesi si è fatto amare dalla gente sampierdarenese anche usando la tecnologia per fare il pastore di anime. “Buon cammino di Avvento a tutti”, afferma don Firpo, che esorta a non perdere tempo e proseguire in quello che definisce “nostro cammino di fede”.

“Non rimandiamo troppo - insiste - cogliamo le occasioni per vivere la carità, per pregare a lungo, per ascoltare la parola del Signore. Propongo a tutti, ogni giorno, l’ascolto della vita di un santo. I Santi ci spingono a una vita cristiana più attenta, più accesa, più gioiosa”.

Ed ecco che in base a questo ha dato il via a questa nuove forme di spiegare la Fede, diffonderla, fare conoscere i testi sacri usando strumenti quanto mai moderni ed entrati in pieno uso comune. Ormai indispensabili. Attraverso WhatsApp dialoga con i fedeli con audio anche da 7-8 minuti, mentre la catechesi nel teatro della chiesa della Cella è destinata, spiega don Matteo Firpo, a far prendere in mano ogni giorno “i libri della Bibbia per metterci in ascolto della Parola di Dio e condividere quanto ascoltato”.

Dino Frambati

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