‘Noi stiamo con il Capo Nucleo delle Guardie Zoofile di Genova Gian Lorenzo Termanini’. Questo il nome della petizione spontanea alla notizia delle sue dimissioni dal nucleo creato proprio da lui nel 2007 su richiesta del canile municipale, lui che vanta un’esperienza di decenni, anche a Savona, una vita ad aiutare e salvare gli animali.
Sono già 500 quelli che ha recuperato: 420 portarti all’Enpa, 80 liberati. Eppure ecco le dimissioni improvvise da questa attività, che hanno suscitato stupore sui social in questo fine settimana, appena divulgata la notizia diventata virale.
Chi l’ha promossa spiega di aver lanciato la petizione, indirizzata alla Regione Liguria, per sostenere Termanini, duramente criticato dall’Associazione UNA - Canile Municipale Monte Contessa - Genova: “Fino a ostacolare l’operatività delle guardie sul territorio, con un regolamento interno che doveva avvalersi del consigliere del canile che lo coordinasse negli interventi. Termanini ha dato le dimissioni da capo nucleo delle guardie zoofile dell’Associazione Una, che gestisce il canile municipale di Monte Contessa. Sono state subito accettate. In tanti, ora, temono il rischio di perdere il riferimento e la sua competenza”.
Si legge nella petizione: “Solidarietà e massimo sostegno alle guardie zoofile della città metropolitana di Genova, con particolare riferimento a Gian Lorenzo Termanini, divenuto un riferimento fondamentale. In questi anni il suo impegno e dedizione insieme alle guardie zoofile locali è stato indispensabile per salvare e mettere in sicurezza migliaia di animali in difficoltà. Chiediamo che Lorenzo continui a operare sul territorio sostenuto dalle istituzioni cittadine. Riteniamo impossibile fare a meno di una risorsa tanto preziosa e competente per tutti coloro che amano e hanno a cuore il benessere degli animali. Riteniamo che il servizio debba continuare la sua attività poiché ciò costituirebbe la perdita di un punto di riferimento e di un mentore per tante persone”.
Pare, dai vari commenti in rete, che queste dimissioni siano la goccia che ha fatto traboccare un vaso pieno di contrasti e iniziative ripetute che rasentano le vessazioni, una situazione articolata che va avanti da mesi per cui sembra che Termanini alla fine, impossibilitato a lavorare serenamente, abbia abbandonato il Nucleo delle guardie Zoofile di Una.
Sulla pagina Facebook di Associazione Una - Canile Municipale Monte Contessa - Genova si legge domenica: “Dimissioni di Gian Lorenzo Termanini. Molte persone si stanno dispiacendo e attivandosi con petizioni riguardo le dimissioni di Gian Lorenzo Termanini dall’Associazione Una e per conseguenza dal Nucleo Guardie. Non si comprende il contenuto della petizione, essendosi lui dimesso e non ‘licenziato’ da Una. Ad oggi l’Associazione non ne conosce i motivi e quindi gli mettiamo a disposizione le nostre pagine Facebook, Instagram e il sito per spiegare con precisione e correttamente i motivi che lo hanno indotto a dimettersi. Nel caso accettasse questo invito, speriamo non voglia limitarsi a scrivere ‘mi perseguitano o sono antipatici con me’, ma voglia entrare nei particolari. Allo stesso modo possiamo pubblicare due anni di email tra Una e Gian Lorenzo Termanini e forse si comprenderà meglio tutto. Crediamo che non ci autorizzerà. Nei giorni scorsi l’Associazione ha approvato con regolare assemblea il Nuovo Regolamento Guardie che definisce gli aspetti economici e di indirizzo del Nucleo. Due giorni dopo sono arrivate le dimissioni”.
Però venerdì il post precedente recitava: “Apprendiamo e valutiamo positivamente le dimissioni di Gian Lorenzo Termanini dal Nucleo Guardie dell’Associazione Una”. Termanini, figura di spessore, ha già spalancate le porte ad altri enti. Conosciuto in tutta Genova: il suo numero è ovunque proprio per i recuperi a qualsiasi ora del giorno e della notte, è sempre pronto a soccorrere qualunque animale in difficoltà, seguitissimo anche per i video che raccontano tante storie, dai gabbiani, ai piccioni, ai cinghiali. La guardia zoofila ha sempre operato seguendo le regole, con accesso al Cras, Centro recupero di animali selvatici di Campomorone, unico punto titolato a riceverli: chi non si attiene a questa disposizione viola le leggi regionali e rischia l’accusa di ‘detenzione abusiva di fauna selvatica’. Oggi sono già più di 230 le firme raccolte su Change.org: https://chng.it/RksKQvtZyJ.














