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Cultura | 06 maggio 2022, 18:40

Voltri, c’è anche Villa Duchessa di Galliera nel programma dei Rolli Days

Saranno esposte le porcellane appartenute di Duchi di Galliera ma anche la bellissima ‘Madonna Addolorata’, il quadro di Bernardo Strozzi che era nascosto in un ripostiglio e che è stato restaurato

Voltri, c’è anche Villa Duchessa di Galliera nel programma dei Rolli Days

C’è anche la magnifica Villa Duchessa di Galliera a Voltri all’interno del vasto programma dei ‘Rolli Days’, che si terranno a Genova nel prossimo week end, dal 13 al 15 maggio. L’Aps Sistema Paesaggio e l’Associazione Amici di Villa Duchessa, che da tempo lavorano in tandem conseguendo risultati eccellenti, che hanno permesso a questo complesso di essere sempre più visitato e apprezzato, hanno messo a punto alcune interessanti proposte, tra barocco, le rose del giardino, le porcellane dei Brignole Sale, le porcellane francesi dei Duchi di Galliera e il quadro di Bernardo Strozzi, ‘Madonna Addolorata’, che ha una storia a dir poco avventurosa.

“In occasione dei ‘Rolli Days’ - spiegano gli organizzatori - tornerà nel Teatro di Villa Duchessa il quadro della ‘Madonna Addolorata’ di Bernardo Strozzi, ma non solo. Il servizio di porcellana, cristalli e argenti dei Duchi di Galliera torna pure esso a casa, nella Villa di Voltri, nella dimora in cui era collocato da quando Maria Brignole Sale lo acquistò a Parigi. Di proprietà dell’Opera Pia Brignole Sale in Voltri, è oggi custodito nei depositi di Palazzo Rosso e sarà esposto per la prima volta dopo ben undici anni. Ringraziamo per la collaborazione l’Opera Pia e i Musei di Strada Nuova. Nell’allestimento saranno collocati due putti settecenteschi ritrovati nel parco, sui quali punteremo per il restauro. Saranno inoltre esposti alcuni documenti dei Brignole Sale e abiti ottocenteschi originali che appartengono alla Collezione Clerici”.

La visita si può prenotare sul portale Happyticket. Una delle attrazioni protagoniste sarà sicuramente la ‘Madonna Addolorata’ che, come si diceva, ha una storia del tutto avventurosa. Per lunghissimi anni, questo quadro di enorme prestigio e di altrettanto notevolissima fattura è rimasto appeso dentro a un ripostiglio dove le persiane erano chiuse, dove la luce veniva accesa pochissimo e dove si entrava solamente per depositare degli oggetti. Poi, una visita da parte di un importante esperto di arte, arrivato per motivi completamente differenti, ha fatto capire che ci si trovava di fronte a un’opera di tutto rilievo.

È andata esattamente così, a Villa Duchessa di Galliera, “ed è un fatto rarissimo”, come sottolinea un apprezzato studioso del Seicento genovese, Piero Boccardo. È proprio lui uno dei protagonisti di questa storia che ha i contorni dell’avventura, da quant’è affascinante: “Io - ricorda Boccardo - mi ero recato tempo fa nel complesso di Villa Duchessa perché a Palazzo Rosso avevamo intenzione di allestire un percorso dedicato alle porcellane delle antiche famiglie genovesi. Mi interessava arricchire la mostra, che poi effettivamente c’è stata, con stoviglie e posate. Così, a Voltri, ho visionato il patrimonio della Duchessa di Galliera, che è di proprietà, per lascito testamentario, dell’Opera Pia Brignole Sale. A un certo punto, in questo ripostiglio, ho notato un quadro, appeso molto in alto, e non ho avuto dubbi”.

Si tratta di un’opera di uno dei maestri assoluti del Seicento genovese, Bernardo Strozzi, una Madonna Addolorata. “Piero Boccardo - ricorda Matteo Frulio, direttore scientifico del Parco Storico di Villa Duchessa di Galliera - ci ha consigliato un restauro, per essere sicuri al cento per cento della sua ipotesi. L’Opera Pia ha voluto che il quadro rimanesse a Voltri, così è stato fondamentale, in quest’operazione, l’apporto da parte degli Amici di Villa Duchessa, che hanno sostenuto finanziariamente tutte le spese”.

Per l’intervento, d’intesa con la Soprintendenza, ci si è rivolti al laboratorio Co.Art di Stefano Meriana, in salita delle Battistine: è qui che il quadro, che era ancora montato sul suo telaio originale, è stato trattato, analizzato, riportato in tensione, ripreso nella sua coloritura originale e in tutti i suoi preziosi particolari. Ora è tornato a Voltri e fa bella mostra di sé al pubblico, insieme a tutti gli altri tesori di questo straordinario gioiello artistico e architettonico, vera perla del Ponente genovese.

Alberto Bruzzone

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