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Politica | 12 maggio 2022, 17:23

Bucci a Sampierdarena promette: “Metropolitana sino alla Fiumara”

Questa mattina il sindaco è stato “sampierdarenese”. A seguirlo una cinquantina di persone, in grandissima maggioranza dalla sua parte, anche se non sono mancate le critiche (non poche) su petrolchimico e sporcizia

Bucci a Sampierdarena promette: “Metropolitana sino alla Fiumara”

Un caffè con il sindaco a Sampierdarena, in un bar del Campasso, questa mattina alle 7,30. Un quartiere emblematico della zona e che raggruppa in sé pregi e difetti della delegazione. Sampierdarena parte di Genova che è non soltanto una città nella città, ma che pare persino spesso anticipare situazioni nazionali, che fanno prima cronaca e poi storia.

È accaduto con il governo giallo-verde che a Sampierdarena ha avuto un prodromo, portando in una località storicamente e da sempre ‘rossa’, un leghista a capo del Municipio, propiziato da una benevola non opposizione pentastellata. Governo poi crollato all’avvento del Conte 2, quando ciò che è accaduto a Roma ha finito inevitabilmente per influire sul resto d’Italia.

In questo contesto storico della delegazione, ecco Bucci aver passeggiato oggi lungo le strade di Sampierdarena. Dopo la breve sosta al caffè campassino, eccolo in piazza Masnata, con vista di quel ponte che indubbiamente gli ha giovato elettoralmente e che è stato davvero un miracolo italiano. Quindi a piedi per via Rolando strada pedonale e di shopping sampierdarenese, fermato a ogni metro da persone che gli esprimevano pareri, chiedevano interventi, illustravano problemi: la sporcizia, la sicurezza, arredi urbani e viabilità, in testa i parcheggi.

Il primo cittadino di Genova attuale e candidato a succedere a se stesso ha preso nota, rassicurato, è entrato in tutti o quasi i negozi, ha dialogato e si è detto compiaciuto di un tessuto commerciale così attivo. Ma non sono mancati gli appunti negativi e le critiche, come quelle di un gruppo di maestre, che hanno chiesto interventi per le loro aule inadeguate, mentre in diversi hanno ricordato i grandi problemi della delegazione.

Amedeo Lucia, del Pd, ha osservato che non era il momento dei dibattiti e delle contestazioni oggi, ma piuttosto di una presenza istituzionale dell’opposizione, a sottolineare come Sampierdarena sia in rivolta contro il polo petrochimico in porto, i rifiuti ingombranti soffochino la delegazione, il Campasso sia in totale turbativa e ostaggio per cantieri e asse ferroviario.

Il contraltare lo ha fatto Lucia Gaglianese, di Cambiamo ma soprattutto e piuttosto storica e pasionaria figura del centrodestra e della politica in loco, che ha sottolineato come la gente si sia stretta a Marco Bucci con fiducia, buone aspettative e persino simpatia e speranza. In un mandato non avvengono miracoli, ponte a parte, ma nel secondo si può fare molto.

Indicazioni e parola di Bucci, che ha provato a rassicurare sul petrochimico, spiegando che si tratta di depositi costieri non pericolosi e di unica possibile collocazione in porto, anche se dal Pd resta l’accusa di voler contrapporre la gente di Multedo a quella di Sampierdarena sulla questione.

La lunga passeggiata da piazza Masnata, passando per via Rolando, è terminata attorno alle 11 a circa metà di via Cantore, lato Ponente della via. Dove ci sono state le ultime promesse e dichiarazioni del sindaco, partendo dal grande progetto dedicato a tutta la zona, presentato a Tursi due settimane fa e che vede una pioggia di soldi per Sampierdarena. A far sognare la delegazione l’annuncio della metropolitana, infrastruttura grande assente a Sampierdarena dov’è invocata da anni. E che dovrebbe arrivare fino a Fiumara. Non poteva mancare l’argomento ascensore di Villa Scassi, capolavoro finora di pessimo funzionamento. Una macchina che non va e non funziona da anni pur essendo collegamento essenziale tra il centro della zona e l’ospedale. Anche su questo Bucci rassicura: bisogna farlo funzionare magari sostituendolo con un altro sistema. La parola alle urne allora, nella delegazione forse più complessa ma anche più intrigante, quanto a peculiarità di tutta Genova e dove si trova, eternamente inamovibile nei secoli, la Lanterna, che della città di san Giorgio e che diede i natali a Cristoforo Colombo è l’assoluto, insostituibile emblema.

Dino Frambati


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