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Sport | 23 maggio 2022, 07:00

La Serie A perde una genovese: il Grifone non ce la fa e retrocede, mentre la Samp si salva nel finale

Per le due genovesi è stata una stagione da dimenticare, in chiaroscuro per quanto riguarda la Sampdoria ma totalmente nera, invece, sponda Genoa.

La Serie A perde una genovese: il Grifone non ce la fa e retrocede, mentre la Samp si salva nel finale

Per le due genovesi è stata una stagione da dimenticare, in chiaroscuro per quanto riguarda la Sampdoria ma totalmente nera, invece, sponda Genoa. Il livello delle due squadre si era abbassato nel corso degli anni, ma un’annata così negativa, nel complesso, non si era davvero mai vista. Causa principale di tutto questo, ancora una volta, è la gestione travagliata di entrambe le società, che tra l’altro quest’anno hanno vissuto degli avvicendamenti tribolati.

A farne le spese è soprattutto il Genoa. Il Grifone scende in Serie B per la nona volta nella sua storia: l’ultima volta era accaduto nella stagione 1994/95. La retrocessione era comunque nell’aria già da qualche anno, con i rossoblù che si sono salvati spesso all’ultima giornata e a volte non per merito loro. Questa volta non c’è stato niente da fare. Criscito e compagni hanno alzato bandiera bianca alla penultima di campionato al Maradona contro il Napoli, dopo la grande impresa della settimana precedente a Marassi con la Juventus di Allegri. Il rigore del capitano ha tenuto a galla la squadra per un’altra settimana ma ha solo rimandato la delusione. E pensare che la stagione era invece iniziata sotto i migliori auspici, con il fondo “777 Partners” che aveva rilevato la società dal contestatissimo Enrico Preziosi a campionato iniziato, e che aveva scatenato di fatto grande entusiasmo in città. Alla presidenza è arrivato il professor Alberto Zangrillo, noto medico del San Raffaele di Milano (e personale di Berlusconi) e grande sostenitore genoano. Una rosa costruita in maniera poco attenta e tantissimi trasferimenti in entrata e in uscita, come al solito, hanno complicato da subito le cose. A deludere sono stati quelli che in estate erano ritenuti come gli innesti più importanti, come quello di Nikola Maksimovic dal Napoli per la difesa e di Hernani dal Parma per il centrocampo. Il brasiliano soprattutto non è riuscito a ripetere l’ottima stagione dello scorso anno con gli emiliani, dove aveva realizzato ben 7 gol.

Il Genoa fatica sin dall’inizio ma rimane a contatto con la zona salvezza, poi arriva l’esonero di Ballardini a seguito del pareggio per 2-2 con l’Empoli. La proprietà affida la squadra ad Andriy Shevchenko, il quale però non riesce a fare meglio. Il calendario, pieno di gare contro le big in quel periodo, non aiuta il tecnico ucraino, che colleziona soltanto 3 punti in 10 partite, per poi essere allontanato anche lui, dopo l’eliminazione in Coppa Italia contro il suo Milan. Dopo il tremendo ko per 6-0 contro la Fiorentina, con Konko momentaneamente in panchina, la squadra viene affidata all’allenatore tedesco Alexander Blessin. Nel frattempo in società aveva fatto il suo ingresso il nuovo general manager Johannes Spors, responsabile scouting di alcune squadre tedesche, fra cui anche il Lipsia. Sul mercato è nuova rivoluzione, con gli arrivi del difensore Ostigard dal Brighton e di Amiri dal Leverkusen. Con Blessin la squadra diventa più aggressiva e subisce meno reti: ne escono ben 7 pareggi di fila prima della vittoria sul Torino che dà speranze. La situazione però è compromessa da tempo e con sole 4 vittorie in 38 partite la retrocessione è scontata.

Zangrillo è arrivato in una situazione già complicata e non ha molte colpe su questa retrocessione. “Non resteremo in B per più di un anno” ha voluto promettere il patron rossoblù a margine della festa dell’orgoglio di qualche giorno fa. Zangrillo ha le idee chiare e sta già pianificando la risalita, dal sogno Gasperini in panchina a quello di Giuntoli come ds, ma per i tifosi ora è il momento della sofferenza. L’augurio è di rivedere presto il Grifone in Serie A. E a proposito di Serie A, tutti i match di questa stagione, del campionato italiano e non solo, sono stati analizzati dettagliatamente nella sezione sui pronostici calcio di www.sportytader.it. Sempre qui saranno disponibili le analisi delle imminenti finali di Champions e di Conference League.

L’ha scampata invece la Sampdoria, che è riuscita a salvarsi matematicamente alla penultima, ma la stagione dei blucerchiati non è stata molto migliore rispetto a quella dei rivali cittadini. 22 sconfitte in questo campionato, mai così tante nella storia di questo club in Serie A. Nel caso di Quagliarella e compagni però le premesse erano decisamente diverse perché l’anno scorso la squadra aveva chiuso con un ottimo nono posto, con Claudio Ranieri in panchina. Quest’anno la guida della squadra era stata affidata a Roberto D’Aversa, il cui lavoro si è dimostrato complicato sin dalle prime gare, nonostante l’innesto in estate di un giocatore come Caputo in attacco. La Samp subisce tanto in difesa e non gioca il calcio che vorrebbe, nonostante un Candreva in grande spolvero nelle prime gare. A dicembre la situazione è ulteriormente peggiorata con l’arresto di Massimo Ferrero, che ha ovviamente destabilizzato l’ambiente. Alla guida del club è arrivato Marco Lanna, ex calciatore dei blucerchiati, che a metà gennaio ha effettuato un cambio di rotta riportando Marco Giampaolo in panchina.

Sulla stagione ha pesato sicuramente anche l’infortunio di Damsgaard. Il giovane talento danese, esploso definitivamente all’Europeo, è stato costretto a rimanere fuori per tutto il campionato. Alla sua assenza si è aggiunta a quella, anch’essa molto pesante, di Gabbiadini da gennaio. La salvezza della Samp è praticamente arrivata in occasione del successo nel derby con il Genoa deciso da un gol di Sabiri che, arrivato dall’Ascoli a metà stagione, si è rivelato un rinforzo fondamentale per il finale di campionato della squadra. Nonostante la permanenza in Serie A, ci saranno da mettere a posto molte cose per evitare di rischiare così tanto anche l’anno prossimo. Non ci sono dubbi che si ripartirà ancora da Fabio Quagliarella, per il quale è già pronto il rinnovo.

La Serie A ripartirà quindi senza una genovese e l’anno prossimo non potremo assistere al derby della lanterna. La speranza è che Genova torni presto ad essere protagonista del campionato italiano con due squadre a livello dell’importanza di una città come questa.

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