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Attualità | 07 giugno 2022, 10:45

Statale 35 dei Giovi, interventi lungo il versante tra Busalla e Ronco Scrivia. L'assessore alle Infrastrutture: "Regione Liguria a fianco dei cittadini per arrivare a una soluzione definitiva in sicurezza"

L'assessore poi precisa: "Siamo molto sensibili verso il disagio delle persone"

Statale 35 dei Giovi, interventi lungo il versante tra Busalla e Ronco Scrivia. L'assessore alle Infrastrutture: "Regione Liguria a fianco dei cittadini per arrivare a una soluzione definitiva in sicurezza"

Slitta la riapertura della Strada Statale 35 dei Giovi, interessata da una frana nel gennaio di quest'anno che ha provocato chiusure e disagi alla popolazione.

L’ipotesi di riapertura intermedia che era stata pensata per il mese di giugno, con lo scorrimento del traffico a senso unico alternato a finestre orarie non è percorribile per le criticità legate alla scarsa coesione dei materiali del versante, così Anas ha studiato una soluzione temporanea che però porterà ulteriori ritardi sulla riapertura del tratto.

La statale, tra Busalla e Ronco Scrivia, è rientrata ad Anas nel 2018, e subito sono emerse delle criticità legate al versante, ma nel gennaio 2021, con la frana che ha interessato il costone dopo le forti piogge, è stato necessario chiudere la strada al traffico.

Lo stop al passaggio dei veicoli è durato fino al maggio del 2021 per poi riprendere il 15 gennaio di quest'anno quando, a causa del maltempo, la strada è stata chiusa preventivamente per ragioni di sicurezza.

I tecnici intervenuti sul posto hanno evidenziato la necessità di un ulteriore intervento di messa in sicurezza, iniziato l'8 febbraio.

Contemporaneamente, è stato avviato un tavolo tecnico permanente tra Regione, Anas, Anci, Confindustria, Comune di Ronco Scrivia e rappresentanti dei comitati dei cittadini che si riunisce periodicamente. 

Per ridurre i disagi, Anas ha garantito la gratuità del pedaggio autostradale per i residenti di Busalla e Ronco Scrivia per tutto il periodo dei lavori.

Nel corso dell'ultimo tavolo tecnico, Anas ha fatto sapere di aver completato i lavori relativi alla messa in sicurezza del versante con la pulizia del materiale instabile superficiale e la rimozione del materiale franato, mentre sono in corso le operazioni di rafforzamento corticale con stesa di reti posate per circa 5mila metri quadrati.

Durante il tavolo tecnico è stata anche confermata la conclusone dei lavori, prevista per il febbraio del prossimo anno.

A proposito è intervenuto l'assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria che, a margine dell'iniziativa odierna in Valle Scrivia, ha spiegato: "Da sempre Regione Liguria è impegnata su questo tema molto delicato che è quello dello scivolamento del versante sulla strada statale 35 dei Giovi, con la grande attenzione al disagio della popolazione e con un tavolo che ha sempre gestito ogni fase del cantiere cercando di arrivare a una soluzione definitiva. Naturalmente siamo impegnati anche nelle varie fasi transitorie del cantieri e per arrivare all’obiettivo intermedio della riapertura a doppio senso di marcia quanto prima. Oggi guardiamo a luglio in modo fiducioso, grazie a impegno di ANAS, sostenuto da Regione Liguria e condiviso dall’amministrazione di Ronco Scrivia, da Anci, da Confindustria per arrivare alla soluzione transitoria che, pur essendo più tardi rispetto alla data del 15 giugno, trapelata inizialmente, è comunque un passaggio fondamentale e positivo rispetto a una soluzione iniziale che prevedeva la riapertura a senso unico della strada a particolari ore del giorno e del pomeriggio con l’ausilio di movieri. Siamo tutti impegnati a fare in modo che Anas rispetti i tempi di luglio, che rappresenterebbe un importante risultato intermedio, in attesa della conclusione di tutte le fasi del cantiere che dureranno a lungo nel tempo, perché si andrà alla realizzazione di una vera e propria galleria paramassi a protezione dell’arteria stradale".

"In questo quadro molto delicato siamo molto sensibili verso il disagio delle persone – continua l’assessore - ma se si riapre una strada devono esserci tutte le caratteristiche tecniche che consentano di farlo in sicurezza, e monitorando, attraverso il Tavolo regionale, l’andamento di questo risultato ci auguriamo di raggiungerlo con qualche settimana di anticipo rispetto alla fine di luglio. In questo senso Regione Liguria continua a essere in campo grazie al tavolo che si tornerà a riunire il 10 giugno cercando, il più possibile, di portare sollievo a quelle popolazioni che anche oggi hanno fatto sentire la loro giusta è più che legittima voce di disagio durante la manifestazione. Ricordiamo pertanto al vicepresidente del consiglio regionale che Regione Liguria continuerà a vigilare come ha sempre fatto e lo invitiamo semmai a farsi portavoce della vicenda presso il ministro Giovannini che fa parte di un governo sostenuto dal suo stesso partito, perché la Regione sta svolgendo, anche in questo caso come già avvenuto in passato, al meglio il suo ruolo di cerniera tra Stato e territori".

Visti i forti disagi alla viabilità. Anas ha progettato una soluzione per anticipare la riapertura.

Il progetto, sulla base di una relazione tecnica specifica del professor Giovanni Perillo dell'Università di Napoli, prevede un ulteriore investimento da 800mila euro per realizzare una struttura metallica provvisoria che garantisca le condizioni di sicurezza per la riapertura della tratta, a doppio senso di circolazione, entro fine luglio.

L’ipotesi di riapertura intermedia ipotizzata per il mese di giugno con senso unico alternato a finestre orarie non è percorribile per le criticità legate alla scarsa coesione dei materiali del versante.  Il prossimo tavolo di lavoro tornerà a riunirsi nel mese di giugno per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. 

 

Redazione

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