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Sport | 28 luglio 2022, 16:36

Genoa, colpo di Coda alle amichevoli estive: Lazio schiantata 4-1, torna a respirarsi entusiasmo

Il tris del bomber arrivato dal Lecce punta dell'iceberg di un Grifone che si scopre efficace e con trame di gioco sempre più nitide. Sul mercato operativo il ds Ottolini: "Squadra completa al 90%"

Foto dalla pagina Facebook ufficiale del Genoa Cfc (TanoPress Group)

Foto dalla pagina Facebook ufficiale del Genoa Cfc (TanoPress Group)

Non era assolutamente il caso di stracciarsi le vesti, però cominciare la stagione con due sconfitte in altrettante amichevoli e zero gol segnati qualche perplessità poteva farla sorgere.

Come una saetta nel cielo sereno della Baviera ci ha pensato la tripletta di Massimo Coda a squarciare il velo di pessimismo che permeava il precampionato del Genoa. E se una vittoria in un'amichevole agostana lascia sicuramente il tempo che trova, pur contro un avversario di nome Lazio, l'impressione che finalmente possa essere scattata una scintilla nell'animo del Vecchio Balordo è il vero fattore di soddisfazione, per staff, società e tifosi.

I risultati non arrivano per caso, nemmeno ad agosto e nemmeno quando non vi è una vera e propria posta in palio. Le quattro reti rifilate ai biancocelesti (due per tempo, tre dall'attaccante campano e una su rigore di Gudmundsson) sono infatti apparse figlie di chiare intenzioni, nate dal pressing e concretizzate attraverso quei dialoghi tra attaccanti che raramente si erano viste finora, se non in abbozzo.

"Nemo profeta in patria" non sembra cosa per il tecnico Blessin, che col 4-2-2-2 proprio in Germania ha visto forse per la prima volta quel che vuole dal suo Genoa. Il tutto frutto anche di un undici titolare pressoché identico rispetto alla sfida col Mallorca nei nomi (escluso Dragusin e Semper al posto di Vogliacco e Martinez) ma parso totalmente trasformato nella concretezza e nella cattiveria.

Tutto oro ciò che luccica? Bisogna attendere per la risposta, una costante però rispetto all'uscita di Schwaz anche a Grassau: via coi cambi, squadra ribaltata ed efficacia calata drasticamente.

In questo senso, portando un contributo in più di qualità, dovrà muoversi il neo diesse Ottolini che dall'Austria è stato criptico: "La squadra è molto avanti e al 90% è già completa. Manca un numero 10? Stiamo valutando diverse cose: vediamo anche col confronto interno che stiamo avendo in questi quali siano le priorità, a livello di caratteristiche, che andremo ad integrare".

Mattia Pastorino


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