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Attualità | 02 gennaio 2023, 15:24

Saldi invernali, cinque consigli per acquisti sicuri

Lo shopping scontato porterà un giro d'affari di 4,7 miliardi di euro. La Presidente Federmoda Genova Carena: "Stimiamo una crescita, nei negozi si potranno fare ottimi affari"

Saldi invernali, cinque consigli per acquisti sicuri

Saldi invernali al via domani in Sicilia e Basilicata, il 3 gennaio in Valle d’Aosta mentre giovedì 5 partiranno in tutte le altre regioni.

Saranno 15,4 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping scontato e ogni persona spenderà circa 133 euro, per un giro di affari di 4,7 miliardi di euro: sono questi, secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, i numeri dei saldi invernali.

Per il Presidente di Federmoda Genova-Confcommercio Manuela Carena,ci rifacciamo alle parole del presidente nazionale Giulio Felloni e confidiamo che saranno saldi molto apprezzati dai consumatori per l’ampia scelta di prodotti di moda, tendenza e qualità. E saranno veramente tanti ed ottimi gli affari che si potranno fare negli esercizi commerciali e nelle boutique della nostra città. Maglieria, pantaloni, giacconi, scarpe, accessori saranno ora più che mai oggetto dei desideri per via dei prezzi che non hanno subito aumenti come invece in altri settori che hanno risentito dell’inflazione. Con queste premesse, stimiamo anche in Provincia di Genova una crescita dei saldi rispetto all'anno scorso, a livello nazionale si ipotizza un 10%, speriamo di allinearci, un aumento più utile alla liquidità piuttosto che ai guadagni, ma crediamo che si respiri un'aria di rinnovata fiducia nei confronti dei negozi di tradizione, di vicinato in special modo quelli orientati vero strategie innovatove legate anche alla sostenibilità, al sevizio personalizzato, all'omnicanalità e basate sulla correttezza e la serietà.

Proprio per questo rinnoviamo l'invito a scegliere durante questi saldi invernali i negozi di vicinato,  vero cuore pulsante dei nostri territori".

 

PER IL CORRETTO ACQUISTO DEGLI ARTICOLI IN SALDO, SI RICORDANO ALCUNI PRINCIPI DI BASE:

 

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.

 

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Redazione

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