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Videogallery | 24 gennaio 2024, 18:08

Il centro storico contro gli YouTuber di “Scuola di botte”: “Vengono a fare i gradassi sulla nostra schiena” (Video)

Il fumettista e attivista Andrea Piccardo attacca il video da migliaia di visualizzazioni: “Hanno offeso la nostra bellezza, basta mostrare solo il lato negativo dei vicoli”

Il centro storico contro gli YouTuber di “Scuola di botte”: “Vengono a fare i gradassi sulla nostra schiena” (Video)

Una sorta di ronda non armata in cui si documenta il "pericolo e degrado" nei vicoli di Genova. È il video di "Scuola di Botte”, il canale YouTube che racconta di un'escursione nel centro storico insieme a un gruppo di ragazzi.

Il canale, noto per documentare situazioni di disagio principalmente a Roma, organizza occasionalmente "trasferte" in altre città italiane, cercando di amplificare situazioni di potenziale pericolo per attirare l'attenzione e ottenere consensi.

Una denuncia al degrado che però non piace a chi vive quotidianamente il centro storico. Il video, caratterizzato da metodi critici e da un'apparente inclinazione squadrista, è stato criticato per la sua narrazione semplificata e estremizzata della realtà.

“Il centro storico ha un sacco di qualità e di cose importanti da vedere, da vivere - ci racconta Andrea Piccardo, fumettista ma anche titolare di un’attività commerciale proprio nel centro storico - Se però continuiamo a dirci che il centro storico deve essere riqualificato, che deve essere rigenerato, che è brutto ed è uno schifo attraiamo esclusivamente cose brutte e persone che vengono a sottolineare che il centro storico fa schifo.

Il centro storico ha grandissime qualità. Noi che ci viviamo e lavoriamo tutti i giorni siamo qualificati, non dobbiamo essere riqualificati, non abbiamo bisogno della mamma che ci accompagna tutte le volte per mano a farci diventare bravi. Lo siamo già bravi e siamo anche accoglienti.  

Le persone che questi youtuber hanno incontrato nel video sono persone che spesso sono integrate all’interno del territorio. Certo, ci sono anche delle ‘anomalie’ all’interno così come ci sono in tutto il resto della città. Abbiamo visto le spaccate a Cornigliano in questi giorni, l’arresto degli undici camorristi a Pegli. Questa bruttura quindi non esiste solo in centro storico ma se continuiamo ad accendere la luce solo sulle brutture del centro storico questo purtroppo la gente vede. I romani lo vedono e vengono poi a Genova a fare i gradassi sulla nostra schiena e con le nostre bellezze”.

Marco Garibaldi

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