Genova si conferma città della cultura e dell’inclusione con due progetti innovativi che trasformano i musei civici in spazi di partecipazione attiva e di dialogo sociale. Musei in movimento e Tutto mondo. Storie, arte e rifrangenze interculturali nella città sono stati realizzati dal Comune di Genova in collaborazione con Fondazione Anna Solaro – Teatro dell’Ortica e Defence for Children International Italia, con il sostegno di Fondazione CARIGE. L’obiettivo è dare protagonismo a persone in condizioni di fragilità e marginalità, offrendo loro strumenti per superare isolamento e disagio e per esercitare una cittadinanza attiva.
“Questi due progetti dimostrano come i musei civici possano essere luoghi vivi e accoglienti, capaci di generare relazioni e di rafforzare il tessuto sociale della città – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari –. Cultura significa inclusione, crescita personale e collettiva, dare voce a chi spesso non ne ha e costruire percorsi condivisi. Ringraziamo Fondazione CARIGE e tutte le realtà coinvolte per aver creduto in questa visione”.
Il percorso di Musei in movimento sarà raccontato dalla mostra fotografica di Giuseppe Sannino, inaugurata sabato 29 novembre alle 17 nel cortile di Palazzo Tursi e visitabile fino al 14 dicembre. Le immagini documentano i laboratori e le performance nate nei diversi musei cittadini: dal Museo di Sant’Agostino, dove il Gruppo Stranità ha dialogato con i reperti monumentali, al Museo delle Culture del Mondo di Castello D’Albertis con il laboratorio "Il rumore del silenzio" dedicato alle donne seguite dal Centro Per non subire violenza.
Esperienze significative hanno animato anche il MUCE – Museo della Certosa, con il Laboratorio di Teatro in Lingua Genovese, e la GAM – Galleria d’Arte Moderna, dove gli allievi dell’Ortica hanno esplorato il portato emozionale delle opere. Al Museo d’Arte Orientale E. Chiossone il laboratorio "Versi di cura" ha coinvolto pazienti oncologici e personale sanitario, mentre al Museo del Risorgimento gli attori del Teatro dell’Ortica hanno messo in scena una riflessione sul tema della libertà. La conclusione è prevista domenica 14 dicembre con un evento nei Musei di Strada Nuova e la performance "Urbanistica del possibile".
Parallelamente, il progetto "Tutto mondo" ha sviluppato attività di rigenerazione artistica e culturale nei Musei di Strada Nuova, ispirandosi alla visione del poeta e filosofo Édouard Glissant e al tema della Biennale di Venezia 2024 "Stranieri Ovunque". L’iniziativa ha coinvolto comunità di migranti e rifugiati, rendendo accessibili i musei a chi spesso non li percepisce come propri e creando nuove prospettive di dialogo interculturale.
Con queste azioni, Genova ribadisce il ruolo dei suoi musei come spazi di incontro e di trasformazione, capaci di accogliere fragilità e diversità e di proiettare il patrimonio culturale verso il futuro.














