Scrittura fantastica, ricerca storica e gioco narrativo sono al centro di “Giocare l’avventura”, progetto educativo sviluppato nell’anno scolastico 2024/2025 con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e nato grazie alla collaborazione con diverse realtà del territorio, tra cui OperaNarrativa Edizioni, Demoela, ISCUM, Alfapp e Coop Pandora.
Il percorso ha coinvolto ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado in un laboratorio che ha saputo coniugare scrittura fantastica, ricerca storica e gioco narrativo. I partecipanti hanno scritto racconti ambientati nella Genova medievale, frutto dell’immaginazione ma anche di un lavoro di approfondimento e di un percorso di conoscenza della storia della città. I testi sono stati raccolti in un’antologia e hanno costituito la base per la realizzazione di un gioco urbano interattivo, pensato per essere liberamente fruibile e senza limiti di età.
Il gioco si sviluppa attraverso un percorso a indizi: i partecipanti seguono tracce veicolate tramite QR Code, che rimandano a oggetti, personaggi e storie legate alla Genova medievale. Dal primo indizio, il gioco conduce passo dopo passo alla ricostruzione dell’intero itinerario, accompagnando i giocatori alla scoperta dei vicoli del centro storico in modo coinvolgente e interattivo. Racconti popolati da mappe segrete, passaggi nascosti e società invisibili trasformano la città in uno spazio narrativo e in un vero palcoscenico dell’avventura.
L’esperienza va oltre la dimensione ludica e si configura anche come un’occasione di crescita personale e collettiva. Il progetto stimola l’immaginazione, il lavoro di gruppo e la collaborazione, offrendo al tempo stesso un modo alternativo di vivere lo spazio pubblico e il patrimonio storico. Il gioco diventa così uno strumento di apprendimento, esplorazione e condivisione.
“Giocare l’avventura” presenta una forte valenza educativa e sociale. Il progetto nasce con l’obiettivo di rafforzare il legame tra scuola e territorio, valorizzare la creatività dei più giovani e contrastare la povertà educativa. È stato concepito come un’attività inclusiva e accessibile, rivolta non solo agli studenti ma anche a famiglie, residenti e turisti, con l’intento di promuovere una cittadinanza culturale attiva attraverso il linguaggio del gioco e della narrazione.
Nel mondo di oggi, in cui l’apprendimento e la creatività restano spesso confinati all’interno delle aule scolastiche, il progetto propone un modello diverso, capace di estendere l’esperienza educativa allo spazio urbano. Attraverso fantasia, curiosità e scoperta, il gioco invita a osservare la città con uno sguardo nuovo, portando alla luce storie e luoghi della Genova medievale.














