Il capoluogo ligure si prepara a diventare uno dei centri della protesta internazionale. Sabato 10 gennaio, alle ore 16:00, Piazza Caricamento ospiterà il concentramento del corteo "Giù le mani dal Venezuela", una mobilitazione indetta in contemporanea con altre principali città italiane.
La manifestazione nasce come risposta politica a quella che gli organizzatori definiscono una "aggressione imperialista" guidata dagli Stati Uniti. Al centro della protesta, il fermo sostegno alla Repubblica Bolivariana del Venezuela e la condanna per quello che nel comunicato stampa viene descritto come un atto di "terrorismo di Stato": il sequestro del presidente Nicolas Maduro e della primera combatiente Cilia Flores.
Un fronte comune della sinistra
L'adesione alla manifestazione è ampia e trasversale all'area della sinistra radicale, sindacale e studentesca. Tra le sigle che hanno già confermato la presenza figurano:
Organizzazioni politiche: Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano, Rete dei Comunisti.
Sindacati e collettivi: USB (Unione Sindacale di Base), CALP (Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali).
Movimenti studenteschi: Cambiare Rotta, OSA.
Associazioni e gruppi internazionali: Associazione Italia Cuba, Udap, Frente RC5 Génova.
La lista delle adesioni, fanno sapere gli organizzatori, è in costante aggiornamento, segno di un clima di forte fermento politico in vista dell'appuntamento di sabato pomeriggio.














