È arrivata dal mare, avvolta dal silenzio carico di attesa del Porto Antico e dagli applausi del pubblico, la Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026, prima di accendere il grande braciere allestito al village. A compiere l’ultimo, simbolico tratto della staffetta è stata una tedofora genovese doc, la pattinatrice Paola Fraschini, sbarcata da un rimorchiatore del porto con la torcia tra le mani e gli occhi lucidi.
Sul palco, l’emozione è difficile da trattenere: “Questo è un sogno, grazie davvero”, dice a caldo, ancora incredula per quanto appena vissuto.
Classe 1984, nata e cresciuta a Genova, Paola Fraschini è una delle atlete più titolate del pattinaggio artistico a rotelle italiano e internazionale. Un percorso sportivo straordinario che, per una sera, si è intrecciato con il simbolo più universale dello sport mondiale.
“Un’emozione incredibile, sono veramente emozionata”, racconta. “Nel mio sport, che è il pattinaggio artistico a rotelle, che non è uno sport olimpico, portare la fiamma olimpica è per me qualcosa di simbolico: portare il valore dello sport e portarlo anche per il mio sport”. Un messaggio che va oltre la competizione e oltre le medaglie, e che assume un significato ancora più forte proprio perché arriva da una disciplina che non fa parte del programma olimpico, ma che vive degli stessi valori di sacrificio, passione e dedizione.
Il momento forse più intenso è stato proprio l’arrivo via mare, una sorpresa annunciata solo all’ultimo istante: “Non me l’aspettavo, me lo hanno detto stasera che dovevo farlo”, confessa. “Mi sono emozionata moltissimo e quando ero in mare, vedere Genova e la fiamma olimpica così, mi sono emozionata e mi sono scese le lacrime”.
Uno sguardo sulla sua città, vista dall’acqua, che diventa quasi un abbraccio: “È stato bellissimo essere nella mia città, portare i valori che ho sempre cercato nel mio piccolo di portare”.
E poi il desiderio, quasi una promessa: “Spero che questo fuoco divampi di passione per lo sport, perché io ho sempre cercato di portarlo come messaggio. È veramente un insegnante di vita e i giovani hanno bisogno di questo”.
L’ultimo gesto, quello più solenne, arriva sul palco del village: l’accensione del braciere. Anche qui, la sorpresa e l’emozione si fondono: “Devo ancora rendermi conto di questa cosa e, avendolo saputo questa sera, non me lo aspettavo. È stato un gesto emozionante”, racconta.
E non manca un ringraziamento sentito: “Ringrazio la sindaca Silvia Salis per avermi scelta, per le parole che mi ha detto”, aggiunge, visibilmente commossa.
Una carriera straordinaria
Il momento olimpico arriva al culmine di una carriera sportiva eccezionale. Paola Fraschini ha vinto il campionato del mondo nella categoria Solo Dance Senior per sei volte consecutive: a Friburgo nel 2009, Portimão nel 2010, Brasilia nel 2011, Auckland nel 2012, Taipei nel 2013 e Reus nel 2014.
Nel 2010 ha conquistato anche il titolo europeo nella Coppia Danza Senior insieme a Marco Brogi, mentre nel 2016 è stata campionessa italiana, europea e mondiale nella specialità quartetto con Calebrity, sulle note di Notturno.
Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il premio “Lo Sportivo Ligure dell’anno” nel 2010 e la Medaglia d’oro al valore atletico conferita dal CONI.














