A Pegli il mattone ‘tira’. È un fatto noto da tempo, ma ancor di più suffragato da quello che sta accadendo in delegazione, dove la geografia commerciale risulta ulteriormente variata dalla presenza ormai straripante di agenzie immobiliari.
Si spengono le vetrine commerciali, ed ecco arrivare i servizi: l’ultimo episodio riguarda il lungomare di Pegli, nello specifico le tre amplissime vetrine laddove un tempo sorgeva il negozio di scarpe ‘Prima Donna’. Qui i lavori sono in corso da qualche settimana e, al termine dell’intervento, in questi locali troverà posto l’ennesima agenzia immobiliare, con annessa la sede di una ditta che si occupa di ristrutturazioni.
Servizi al posto di negozi: lo stesso identico destino occorso, qualche anno fa, al negozio di calzature ‘Pastorino’, sostituito pure qui da una filiale di un’agenzia immobiliare che opera in franchising. Ma gli esempi non finiscono: altri fondi sulla passeggiata sono diventati sedi di agenzie, così come nelle vie interne.
Spariscono forni, negozi di alimentari, negozi di abbigliamento, il gommista. Arrivano studi di amministrazioni, palestre, centri estetici, mega store cinesi, mini market orientali, rivendite di kebab. Il lungomare, un tempo ‘salotto buono’ della delegazione, è sempre meno oggetto di interesse da parte delle boutique e degli store di abbigliamento: qualche vetrina rimane ancora vuota (come l’ex libreria ‘Safigi’, dove sarebbe dovuta sorgere una gelateria di alta qualità, ma non si sono più avuti segnali), alcune subiscono cambiamenti radicali, alcuni resistono orgogliosamente, come i bar e i caffè.
Di fronte all’ennesima agenzia immobiliare, qualcuno storce il naso: “Speravamo in qualcosa di diverso”, affermano i commercianti, che aggiungono “peccato per quelle vetrine”. Ma il destino commerciale di Pegli rispecchia sempre più quello delle altre delegazioni e anche del centro di Genova: spariscono le botteghe, un tempo anima del commercio al dettaglio oltre che presidio territoriale; arriva la grande distribuzione, i flussi si spostano altrove e ciò che rimane viene spartito tra uffici, servizi, negozi etnici, facendo decadere l’immagine complessiva dei quartieri.
A Pegli, in particolare, è tutto un florilegio di agenzie immobiliari: se ne contano almeno quindici, disseminate in tutte le strade della delegazione, e spesso hanno preso il posto esattamente di storiche attività commerciali. Ci sono tutti questi appartamenti da vendere o da trattare? Evidentemente sì, mentre è molto più difficile piazzare le attività commerciali. Sulle bacheche di certe agenzie alcuni negozi pegliesi, anche di lunga tradizione e molto avviati, sono presenti da mesi. Il mattone ‘tira’, ma anche il cambiamento dei tempi fa la sua parte.
Non ce ne vogliano i gestori dei servizi, ci mancherebbe, ma c’è un fatto che non si può negare: a poco a poco stiamo diventando più brutti, più aridi, a poco a poco i quartieri della grande Genova stanno perdendo la loro anima. E ci si chiede, perché viene proprio da chiederselo, di questo passo dove andremo a finire.














