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Attualità | 16 gennaio 2026, 12:46

Cani "ostaggio" dell'isolamento, l’appello dei volontari del canile al Comune

Donatella Po, dell’associazione "Noi Randagi Odv", denuncia una situazione di “grave emergenza”: “Usiamo subito il lascito da 90.000 euro per migliorare le condizioni e ampliare canile e gattile”

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Il canile municipale di Genova si trova nuovamente ad affrontare una crisi che mette a rischio il benessere degli animali ospitati. Donatella Po, volontaria dell’associazione "Noi Randagi Odv", ha inviato una segnalazione urgente agli uffici comunali per denunciare una situazione di grave emergenza legata alla gestione degli spazi.

Il suo racconto parte da un protocollo che, sulla carta, dovrebbe garantire ordine e salute, ma che nella pratica si è trasformato in una trappola: “solitamente ogni cane che entra nel canile viene inizialmente accolto nel reparto isolamento per circa 15 giorni” per le visite e la profilassi, ma oggi, finita questa fase, il trasferimento nelle "stecche" è diventato impossibile.

A causa della mancanza di gabbie mobili, cioè gabbie supplementari, temporanee, per l’emergenza, quando le gabbie in stecca sono tutte occupate, i cani non possono essere spostati e rimangono bloccati per mesi nel reparto isolamento”. Po descrive con amarezza come questo ambiente sia del tutto “non idoneo a un soggiorno prolungato”, portando a una “grave compromissione del loro benessere fisico e psicologico”.

La realtà quotidiana per questi animali è fatta di privazioni estreme: “sono costretti a vivere in spazi angusti, senza possibilità di movimento e senza alcun contatto con i volontari”. Le conseguenze sono devastanti e rendono difficile anche il loro futuro fuori dalla struttura, poiché subentrano “stress, ansia, perdita di peso e problemi comportamentali che ne compromettono fortemente le possibilità di adozione”.

Non si tratta di una situazione senza via d'uscita, come ricorda la stessa volontaria citando un precedente: “alcuni anni fa il Comune di Genova acquistò delle gabbie mobili che diedero un beneficio concreto e risolsero temporaneamente la situazione”, ma quelle strutture furono rimosse durante un trasferimento e mai più riposizionate. Per questo motivo, Donatella Po chiede oggi con urgenza nuove forniture per garantire “uno spazio dignitoso e conforme alle normative sul benessere animale”.

La fattibilità dell'intervento è legata a una risorsa economica già esistente: “il Comune di Genova dispone di un lascito di circa 90.000 euro destinato al miglioramento delle condizioni del canile”. Secondo la volontaria, questi fondi dovrebbero essere impiegati immediatamente, non solo per i cani ma anche per i “gatti che vivono in piccoli trasportini per mesi”, valutando finalmente l'ampliamento del gattile. La richiesta, già discussa a luglio in commissione comunale, è ora supportata da una “petizione sottoscritta da 58 volontari” che chiedono sollecitudine per interrompere questa sofferenza.

C.O.

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