"Genova, dal punto di vista geografico e geopolitico, è da secoli la vera porta d’ingresso del Sud Europa nel Mediterraneo e come tale deve continuare a giocare pienamente il suo ruolo. È necessario che tutti noi concordiamo su una visione: non su quello che faremo nei prossimi tre mesi, ma su ciò che vogliamo costruire nei prossimi cinque, dieci e forse venti anni".
Lo ha detto il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci oggi nell'intervento di apertura del convegno "Connect – Port and logistics congestion? Me ne faccio un buffer!", dedicato al futuro del sistema portuale e logistico e al progetto “Buffer”, che si è svolto questa mattina nella Sala della Trasparenza della Regione Liguria.
L’iniziativa, organizzata da Connect Id per fare il punto sullo sviluppo infrastrutturale e portuale della Liguria e del Nord Ovest, di fronte alla sfida dei buffer merci tra porto e retroporto, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle autorità di sistema portuale, delle istituzioni, del mondo produttivo e accademico.
"Gli investimenti che stiamo portando avanti non riguardano solo la nuova diga, ma l’intero sistema portuale: i bacini, la sopraelevata portuale, le nuove aree operative e, soprattutto, il collegamento con le grandi infrastrutture terrestri come il Terzo Valico, il sestuplicamento del nodo di Genova, il quadruplicamento a Voltri e il raddoppio Finale–Andora - ha proseguito Bucci - nel giro di cinque o sei anni dovremo avere un sistema completo e in grado di sostenere i flussi di merci, dati, persone e cultura. Questo sistema però deve essere anche gestito in modo moderno e intelligente - ha spiegato - dobbiamo superare la logica dei controlli sequenziali e costruire processi che funzionino bene fin dall’inizio, riducendo i tempi morti e gli sprechi, come avviene nei modelli produttivi più avanzati. Il progetto Buffer va in questa direzione: non dobbiamo abituarci ai colli di bottiglia, ma lavorare per eliminarli progressivamente, tratto dopo tratto, con un vero cambio di mentalità e di organizzazione. L’obiettivo è arrivare tra il 2030 e il 2032 a un sistema logistico portuale efficiente, competitivo e integrato a livello europeo - ha concluso - se lavoriamo tutti insieme, è un traguardo alla nostra portata".
"La Liguria è il baricentro logistico del Nord-Ovest e dell’intero Paese. Oggi, nel confronto con operatori e istituzioni, abbiamo ribadito un principio chiave: le grandi opere funzionano solo se accompagnate da una gestione moderna dei flussi di merci - ha detto l’assessore regionale a blue economy, porti e logistica Alessio Piana, tra i relatori al convegno - aree buffer, digitalizzazione, operatività h24 e collaborazione pubblico-privato sono le leve per ridurre congestioni, costi e impatti sul territorio, a beneficio di imprese e cittadini".














