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Attualità | 23 gennaio 2026, 19:57

“Democrazia alla prova”, Genova capitale del confronto civile: un messaggio di Mattarella apre la tre giorni al Ducale

Oggi al via gli incontri sullo stato di salute dei sistemi democratici. Armella: “Spazio di confronto e ascolto su temi cruciali”. Salis: “Democrazia significa anche sacrificare il consenso per dare diritti a chi non ha la forza di chiederli”

Si è aperta con un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ‘Democrazia alla prova’, la tre giorni sullo stato di salute dei sistemi democratici ospitata a Palazzo Ducale.

L’iniziativa è organizzata dal Forum Disuguaglianze e Diversità insieme alla Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, con la curatela di Fabrizio Barca e Luca Borzani.

“Viviamo in un tempo caratterizzato da sfide complesse e sempre più interconnesse - ha esortato Mattarella nel suo messaggio - e, dunque, globali, che ci invitano a riflettere sulla forza dei sistemi democratici. L’iniziativa di riflessione ‘Democrazia alla prova’ sarà un momento stimolante e di confronto anche grazie alle voci delle giovani generazioni. Il rafforzare la partecipazione attiva e il promuovere la coesione della comunità sono valori permanenti per mantenere vivo il progetto della Repubblica, fondato sui diritti, sulle responsabilità e sulla giustizia sociale. Nel rivolgere un saluto ai partecipanti, formulo auguri di buon lavoro”.

In sala per l’apertura anche la sindaca di Genova Silvia Salis e la presidente di Palazzo Ducale Sara Armella

“Sono orgogliosa di accogliere a Palazzo Ducale questa tre giorni, organizzata insieme al Forum Disuguaglianze e Diversità - ha affermato Armella -. Un appuntamento che conferma il nostro ruolo di spazio di confronto e di ascolto e che ci vede protagonisti nel dibattito su temi cruciali e legati alla contemporaneità. Da iniziative come questa – e da molte altre che ospiteremo qui a Palazzo Ducale – potrà partire una riflessione capace di incidere sul presente”.

Prendendo la parola, Salis ha ricordato: “Mettere in discussione le proprie certezze è un gesto sempre più raro, in un periodo storico in cui sembrano trovare spazio nel dibattito pubblico solo posizioni granitiche da contrapporre. Occorre quindi ricordare che la democrazia è un luogo di complessità, e appuntamenti come questo ci ricordano quanto sia importante rimettere al centro le domande difficili”.

Nel suo intervento, la sindaca ha riportato il tema sul terreno concreto della vita quotidiana. “In questa città c’è sempre stata una grande coscienza politica e democratica e sta tornando un clima buono, perfetto per organizzare manifestazioni che, come questa, portano cultura e democrazia”. Poi il passaggio chiave: “Sentiamo spesso dire che la democrazia è in pericolo. In realtà, ciò che è davvero in pericolo è il nostro modo di viverla quotidianamente, di riempire di significato quella parola - la democrazia è l’accesso ai servizi, è sanità per tutti, è una scuola che consenta davvero di salire su quell’ascensore sociale che ormai sembra un concetto lontano. La democrazia è fatta di servizi che permettono l’accesso ai diritti. E in questo le amministrazioni sono chiamate a dare risposte complesse a problemi complessi”.

Ha quindi sottolineato come “la democrazia non si esaurisce con il voto: sappiamo bene che si vota anche in Paesi dove, nella pratica, non esiste un sistema democratico: la democrazia è tutto quello che c’è tra un voto e l’altro. Possiamo dire di difenderla se pretendiamo il libero accesso ai nostri diritti. E penso, in particolare, alla condizione delle donne: a quante non vedono garantito il diritto al lavoro, soffocato da una serie di incombenze che il welfare di questo Paese non consente di superare”.

Infine, l’affondo politico: «Il campo progressista ha la responsabilità di alimentare le speranze della società, mentre altrove si gioca sulla paura per generare consenso – essere progressisti e democratici significa anche sacrificare il consenso per dare voce a chi non ce l’ha e dare diritti a chi non ha la forza di chiederli. In un Paese e in una città democratica, quando si prende una decisione ci si deve fare una domanda: “chi sto favorendo?” Se la risposta è “i più forti” o “i più potenti”, allora quella scelta è sbagliata».

La tre giorni prosegue fino a domenica con cinque sessioni dedicate alle grandi trasformazioni che attraversano le democrazie: dalla rivoluzione digitale alla concentrazione di ricchezza e potere, fino alle nuove forme di autoritarismo. L’obiettivo dichiarato non è limitarsi alla narrazione della “crisi”, ma individuare pratiche, esperienze territoriali e percorsi culturali capaci di rigenerare la democrazia nel presente. A guidare le sessioni saranno le domande sulle sfide della democrazia e sulla sua capacità di adattare i propri dispositivi di fronte a un mutamento sociale e politico segnato da profonda complessità, all’indirizzo preso dalla trasformazione digitale, alla straordinaria concentrazione di ricchezza e potere in poche mani, a una potente dinamica autoritaria che penetra le democrazie, alla sua coesistenza con il neoliberismo. La prospettiva non è quella usurante della “crisi della democrazia” ma quella dell’analisi profonda delle sfide che la democrazia sta affrontando e delle azioni possibili per rigenerarsi ispirate da esperienze territoriali, dalla cultura e dalla ricerca. Durante la tre giorni interverranno relatori e relatrici di molteplici discipline e campi di azione, di ogni fascia generazionale e vari paesi, con interventi su Stati Uniti, India, Cina e Italia e il punto di vista delle nuove generazioni. Tra gli ospiti Gaetano Azzariti, Vincent Bevins, Lucio Caracciolo, Massimo Florio, Jayati Ghosh, Evgeny Morozov, Serena Sorrentino, Susan Stokes, Nadia Urbinati, Chiara Volpato (qui il programma completo).

La tre giorni sarà accompagnata dai commenti quotidiani di Mattia Diletti (sociologo politico), Franco Monaco (giornalista) e Gloria Riva (giornalista) in collaborazione con L'Espresso. Gli appuntamenti live di “Dentro Democrazia alla prova” saranno trasmessi sul sito della rivista venerdì 23 gennaio alle 19:50, sabato 24 gennaio alle 14:00 e domenica 25 gennaio alle 13:50.

I.R.

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