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Attualità | 03 febbraio 2026, 08:00

Sestri Ponente perde “Da Ü Tappe”: chiude dopo trentaquattro anni uno dei panifici storici del quartiere

Nata nel 1992, l'attività ha preso il nome da un soprannome di famiglia legato al padre del fornaio, imprenditore di grande esperienza che ha trasmesso l’arte della focaccia oltre i confini italiani arrivando anche in Giappone

C’è un momento, nei quartieri, in cui una serranda che si abbassa pesa più di tante parole. Succede quando a chiudere non è solo un negozio, ma un’abitudine, un punto fermo, un pezzo di quotidianità condivisa. È quello che è accaduto a Sestri Ponente, precisamente in via Sestri, dove dopo ben trentaquattro anni di attività chiude definitivamente Da Ü Tappe, uno dei panifici storici del quartiere.

Un forno che per decenni ha scandito le giornate dei sestresi: l’odore della focaccia al mattino presto, la pizzetta prima di entrare a scuola, la sosta veloce in pausa pranzo, il trancio caldo che accompagnava le immancabili “due vasche” lungo la via. Piccoli gesti ripetuti migliaia di volte, diventati memoria collettiva.

Il panificio nasce nel 1992 dall’iniziativa di Milena Racca, che insieme a una socia decide di aprire un forno nel cuore commerciale di Sestri Ponente. Alla base del progetto c’è una forte componente familiare e artigianale, racchiusa già nel nome scelto per l’insegna.

“Ü Tappe” è infatti un soprannome che arriva da lontano. Apparteneva al padre di Elio Rossi, cognato di Milena Racca, fornaio di grande esperienza. Un 'nomignolo' nato nei paesi, come spesso accade, senza una spiegazione precisa, forse legato alla corporatura, e che nel tempo è stato tramandato prima al figlio e poi è diventato il nome del panificio.

Elio Rossi è stato una figura centrale nella storia del forno, capace di portare la tradizione ligure anche oltre i confini italiani, arrivando fino in Giappone, dove è stato invitato per insegnare l’arte della focaccia. È stato proprio lui a trasmettere a Milena Racca i segreti del mestiere, a partire da quella focaccia che negli anni è diventata uno dei prodotti simbolo di Da Ü Tappe. Con il passare del tempo Milena Racca si è poi ritirata dall’attività e il panificio ha visto l’avvicendarsi di altri gestori, mantenendo però intatta la propria identità e il legame con il quartiere. Un punto di riferimento stabile, riconoscibile, familiare.

La decisione di chiudere, spiegano fonti interne, è legata al raggiungimento dell’età pensionabile. Una scelta naturale, che però non attenua l’amarezza di chi per anni ha considerato quel forno una presenza costante della propria quotidianità.

Con la chiusura di Da Ü Tappe, il quartiere perde un altro frammento della propria identità commerciale e sociale. Un’eredità fatta di profumi, gesti ripetuti e relazioni umane, che raccontava un modo di vivere la quotidianità di un quartiere, oggi sempre più raro e difficile da sostituire.

Federico Antonopulo

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