Ogni martedì uno spazio per raccontare l’impegno, le storie e i volti di chi, ogni giorno, si mette al servizio degli altri: con la nuova rubrica 'Buone Azioni', vogliamo dare voce alle associazioni, alle cooperative sociali, ai gruppi di volontari e a tutti coloro che costruiscono solidarietà sul territorio, spesso lontano dai riflettori ma con un impatto concreto nella vita delle persone. La rubrica sarà un viaggio settimanale nel cuore del Terzo Settore, per conoscere chi fa la differenza e capire come ciascuno può contribuire, anche con un piccolo gesto.
Portare luce nei momenti difficili è la missione di ogni orsetto di peluche, ed è proprio questa l’anima della Band degli Orsi: un’associazione nata oltre vent’anni fa tra le corsie dell’Istituto Gaslini, ispirata dalla visione del Professor Bruschettini. Il suo obiettivo è offrire un supporto prezioso, accompagnando i nuclei familiari lungo il faticoso percorso della malattia.

Inizialmente, l’intento dei volontari era semplicemente donare il proprio tempo. Tuttavia, ascoltando i genitori che arrivano da lontano con il cuore in subbuglio e un carico di timori, l’associazione ha compreso che serviva molto di più. Nel 2011 è nata così la Tana degli Orsi, un ex laboratorio artigianale trasformato in un rifugio diurno dove cucinare, occuparsi della propria igiene e trovare uno spazio d’ascolto. Da quel primo seme è germogliata una rete d’accoglienza straordinaria: tra il 2012 e il 2016 sono stati inaugurati quattro Rifugi, strutture che offrono ospitalità gratuita affinché nessuno debba affrontare la solitudine o il peso economico di un alloggio lontano da casa. In totale, sono trenta i nuclei che possono trovarvi riparo.
“Esserci, sempre” è il motto dell’associazione. All’interno delle strutture la sensazione di una presenza costante è tangibile: dentro l'ospedale, dove i volontari trasformano l’attesa in magia con laboratori e il rito della buonanotte, e all’esterno. Per i fratellini dei ricoverati esiste infatti la Tana degli Orsetti, un asilo gratuito dove giocare e socializzare sotto la guida di psicologi e maestre, permettendo ai genitori di respirare.

Le iniziative in corso sono numerose e richiedono persone motivate e determinate. “Abbiamo più di quattrocento richieste di futuri volontari” racconta Bruschettini, accompagnandoci alla scoperta del Covo degli Orsi. La storica dimora di legno rosso in via del Tritone è rinata come casa speciale, dotata di dodici mini appartamenti, ognuno chiamato con il nome di un animaletto. Dalle ampie vetrate entra l’odore del mare, che si mescola a quello della speranza. La luce che filtra è calda, avvolgente: specchio di un impegno portato avanti con passione incrollabile.
Attraverso collaborazioni con aziende e "ambasciatori" di solidarietà, la Band continua a costruire ponti e moltiplicare il bene, dimostrando che camminare fianco a fianco è l’unico modo per superare le tempeste.



























