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Cronaca | 05 febbraio 2026, 10:15

Minacciato e rapinato del cellulare a bordo del bus: Polizia chiude il cerchio sulla rapina di Capodanno

Fondamentali i video di bordo per ricostruire la dinamica e rintracciare i tre soggetti, ora destinati a carcere e comunità

Minacciato e rapinato del cellulare a bordo del bus: Polizia chiude il cerchio sulla rapina di Capodanno

La Polizia di Stato ha chiuso il cerchio sulla rapina di Capodanno.

Gli agenti di Genova, infatti, hanno arrestato tre giovani egiziani di età compresa tra i 16 e i 17 anni, dando seguito all'ordinanza cautelare emessa dal Tribunale dei Minori sulla richiesta della Repubblica.

I tre sono ritenuti responsabili di una rapina in concorso in danno di un ragazzo del posto la notte di Capodanno.

I fatti risalgono al 1 gennaio scorso quando il ragazzo, a bordo di un autobus che da ponente porta in centro città, è stato avvicinato da un soggetto a lui sconosciuto, in compagnia di altri coetanei, che gli ha intimato di consegnargli subito il cellulare, minacciandolo di fargli del male. La vittima, impaurita, ha acconsentito.

Gli indagati sono scesi alla prima fermata disponibile, dileguandosi. 

La vittima, il mattino seguente, ha sporto denuncia nel commissariato di Sestri.

La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato ha dato vita alle indagini che hanno portato a identificare tutti i soggetti coinvolti, anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere presenti sul bus.

I frame hanno permesso di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti, potendo appurare che quella notte il gruppo a bordo del bus, intimidendo la vittima con minacce e insulti, i tre, già noti alle forze dell'ordine, la costringevano a fornire il codice di sblocco del cellulare per poi appropriarsene.

Gli elementi investigativi raccolti, condivisi la Procura dei Minorenni, a capo della Procura dei Minori hanno permesso di emettere l’ordinanza di custodia nei confronti dei soggetti che, ieri, gli agenti di Sestri hanno rintracciato e tratto in arresto: al 16enne e al 17enne è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere presso il carcere di Torino e all'altro 17enne la misura cautelare di collocazione in comunità del levante ligure.

Redazione

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