Presidio e manifestazione nel pomeriggio di martedì 10 febbraio in via Bertani. A scendere in piazza sarà la FIALS Genova, che denuncia l’assenza di confronto con la direzione aziendale su una serie di nodi ritenuti ormai non più rinviabili: orari e turni di lavoro nei distretti, nelle Case di Comunità, nelle cure domiciliari e nei servizi vaccinali, ma anche carenze di personale, sicurezza delle sedi e gestione della mobilità volontaria.
La mobilitazione, spiegano dal sindacato, nasce da settimane di richieste rimaste senza risposta. Dalla metà di gennaio Fials chiede "un tavolo di confronto con la Direzione generale di ATSL e con la Direzione dell’Area tre Genova per discutere l’organizzazione dei servizi territoriali. Al contrario, secondo il sindacato, ai lavoratori vengono comunicati “nuovi orari” senza alcuna trattativa, richiamando l’applicazione della normativa nazionale e delle delibere regionali". Una scelta che, secondo Fials, solleva più di una contraddizione: “Esiste forse una legge che vale solo a Genova?”, è la domanda che viene posta apertamente.
Nel mirino c’è soprattutto il divario tra gli annunci e la realtà operativa. Aperture fino alle 20, assistenza sette giorni su sette, continuità h24 nei distretti e nelle Case di Comunità vengono promesse ai cittadini, ma, denuncia il sindacato, non è chiaro quali servizi saranno effettivamente garantiti nelle fasce serali e nei fine settimana, né con quale personale. In assenza di nuove assunzioni, l’imposizione di modifiche agli orari viene definita “penalizzante, punitiva e disfunzionale”.
Il tema degli organici è centrale. La stessa azienda, ricordano dalla Fials citando il piano assunzioni, riconosce la necessità di almeno 183 infermieri in più per il territorio, oltre a impiegati per sportelli e servizi, operatori socio-sanitari, tecnici, personale sociale, autisti e medici. A questo si aggiunge la questione della sicurezza e della sorveglianza delle sedi distrettuali, che rischia di rimanere scoperta.
Per favorire la massima partecipazione, il sindacato ha convocato anche un’assemblea generale di tutti gli operatori dell’area tre Genova (ex ASL 3), in programma martedì 10 febbraio dalle 13 al Circolo operaio di via Archimede. Il presidio in via Bertani, fissato per le 15, rappresenta il primo passo di una mobilitazione che potrebbe intensificarsi: “Orari, turni, organici e assunzioni si contrattano - ribadisce la Fials -. Atti unilaterali e ordini di servizio portano solo conflitti”. Sullo sfondo, resta l’ipotesi dello sciopero se non arriveranno risposte immediate.














