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Politica | 10 febbraio 2026, 15:40

Definanziamenti, la sindaca Silvia Salis fa chiarezza: “Seriamente preoccupati per lo sviluppo infrastrutturale ed economico della città”

Al centro del dibattito il prolungamento della metropolitana, la passerella per collegare l’aeroporto alla stazione ferroviaria e la funicolare: “Restiamo disponibili a ogni interlocuzione che possa rimettere in gioco sia i finanziamenti sia la possibilità di realizzare queste opere”

Definanziamenti, la sindaca Silvia Salis fa chiarezza: “Seriamente preoccupati per lo sviluppo infrastrutturale ed economico della città”

Tre importanti opere infrastrutturali della città rischiano di non vedere la luce a causa di mancati finanziamenti da parte del Ministero. A fare il punto della situazione è stata oggi la sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenendo in risposta a un’interrogazione del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Marco Maesmaker per chiarire quanto apparso sui giornali negli ultimi giorni.

“Vorrei innanzitutto precisare che c’è una differenza tra finanziare un progetto per il quale ci si era detti disponibili e non finanziare un nuovo progetto: sono due situazioni completamente diverse”. La prima opera che preoccupa maggiormente è la prosecuzione della metropolitana nella tratta Canepari - Rivarolo. Il progetto si trova attualmente in conferenza di servizi, con conclusione prevista in primavera. 

“Tuttavia la realizzazione della nuova tratta sembra entrare in conflitto con un progetto dell’Ultimo Miglio ferroviario in Valpolcevera. Nel 2021, con un’intesa tra MIT, RFI e Comune di Genova, era prevista una disponibilità di 50 milioni per permettere la convivenza delle due infrastrutture. Il 9 gennaio, però, il Ministero ha comunicato la cessazione del finanziamento, motivando la decisione con la mancanza di fondi. Così rischiamo di avere il via libera alla prosecuzione della metropolitana, ma non lo spazio necessario per realizzarla”.

Il secondo definanziamento riguarda il progetto Moving Walkway, la passerella che punta a collegare la stazione ferroviaria all’aeroporto. “Il costo dell’opera - ha detto Salis - è passato da 29 a 50 milioni nel corso delle varie fasi progettuali, poi è stato contenuto a 44 milioni grazie all’intervento dei tecnici comunali. Nel 2025 il Ministero aveva già segnalato alla precedente amministrazione che i costi erano troppo elevati, ma che le procedure sarebbero proseguite nel 2026. A dicembre, invece, il MIT ha interrotto l’iter, negando la propria disponibilità. Il viceministro aveva suggerito che il Comune potesse coprire la differenza, ma si tratta di una cifra insostenibile per l’ente, considerando che l’area è demaniale e non comunale”.

Terzo definanziamento: la funicolare. Anche in questo caso, ha spiegato la sindaca, “il viceministro ha affermato che non c’è alcun progetto in attesa, ma dai nostri uffici comunali risulta che ad aprile dello scorso anno è stata avviata un’istanza di finanziamento per 118 milioni. Da allora non abbiamo più notizie”.

La situazione è ulteriormente complicata dal tema delle barriere fonoassorbenti, per le quali sarebbero necessari 10 milioni che il Ministero non è più disponibile a erogare. “Si tratta di una questione complessa - ha concluso Salis - che affronteremo con attenzione. Questi tre definanziamenti ci preoccupano seriamente per lo sviluppo infrastrutturale ed economico della città, ma restiamo disponibili a ogni interlocuzione che possa rimettere in gioco sia i finanziamenti sia la possibilità di realizzare queste opere”.

Chiara Orsetti


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