“Il Teatro Tiqu è un presidio di civiltà nel cuore del centro storico: sostenerlo significa difendere l’anima della città”. Così l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, intervenendo in Consiglio comunale dopo il furto subito dalla struttura, il Teatro Internazionale di Quartiere gestito dall’associazione Sarabanda, nei giorni scorsi. A sollevare la questione è la consigliera Donatella Alfondo del Partito Democratico, che ha evidenziato come “perdere l’incasso sia drammatico per una realtà che porta cultura e socialità nel centro storico”, chiedendo alla giunta interventi di sostegno economico, normativo e infrastrutturale per garantire la continuità delle attività del Tiqu.
L’assessore Montanari ha sottolineato che l’amministrazione comunale supporta il teatro non solo con solidarietà simbolica, ma anche con azioni concrete, come l’accesso a contributi economici e bandi per le attività di arte performativa, garantendo spazi agibili e favorendo reti tra teatri, scuole e associazioni del territorio. Sul fronte della sicurezza, la polizia locale ha confermato la presenza di una telecamera quadriottica che riprende tutta la piazza 24 ore su 24, utile a scoraggiare eventuali azioni criminali.
Montanari ha ricordato che il Tiqu nasce con l’intento di portare teatro, musica e arti performative nel cuore della città, con un linguaggio accessibile e inclusivo, capace di dialogare con cittadini di ogni età e provenienza. “Negli ultimi anni il Tiqu ha costruito una comunità intorno a sé, diventando punto di riferimento per tante realtà associative e per un pubblico diversificato”, ha spiegato, evidenziando che eventi come il furto rappresentano un colpo al cuore del centro storico, perché colpiscono un presidio culturale e sociale fondamentale per la vita della città.
Nella replica, Alfonso ha ringraziato l’assessore e auspicato che le telecamere diventino strumenti di deterrenza anche in altre zone meno frequentate del centro storico, aumentando la sicurezza e favorendo la frequentazione di questi spazi culturali vitali.














