La frana al Legaccio che ha costretto 52 persone all’evacuazione riporta al centro del dibattito il tema della fragilità del suolo ligure.
A intervenire sulla vicenda è Brando Benifei, eurodeputato del Partito Democratico e relatore del regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale, chiedendo un cambio di passo radicale: passare dalla gestione dell’emergenza a una prevenzione tecnologica d’avanguardia.
Secondo Benifei, la soluzione alle criticità idrogeologiche e strutturali della regione risiede nell’innovazione. L’appello è rivolto a istituzioni, Università e centri di ricerca per dare vita a un progetto ambizioso che veda la Liguria come capofila in Europa.
“Oggi l’AI consente di integrare dati satellitari, sensori, immagini, archivi tecnici e informazioni meteorologiche per individuare in anticipo criticità, vulnerabilità e priorità di intervento. La Liguria può diventare pioniera in Europa nell’uso dell’intelligenza artificiale per la manutenzione pubblica, ma bisogna essere ambiziosi e fare sistema”.
L'eurodeputato non risparmia critiche alla gestione politica delle risorse e alle recenti posizioni della giunta regionale. Il punto nodale riguarda i fondi legati ai ristori per la tragedia del Ponte Morandi, che Benifei considera essenziali per la messa in sicurezza dei viadotti esistenti.
“Non è accettabile che ancora ieri sia stato rinviato l’accordo sulla possibilità di destinare parte dei ristori chiesti ad Autostrade per l'Italia alla manutenzione delle infrastrutture esistenti. Quelle risorse devono servire a mettere in sicurezza il territorio, non a rimanere bloccate nei rimpalli istituzionali. Non sarà certo l’autonomia sbandierata dal presidente Marco Bucci a risolvere i problemi strutturali degli smottamenti. Le scorciatoie propagandistiche non sostituiscono una visione strategica”. Per il relatore dell'AI Act, la politica deve avere il coraggio di abbandonare la logica del "giorno dopo" per investire in strumenti che proteggano i cittadini in modo lungimirante.
"L’ennesimo smottamento conferma quanto il territorio ligure sia fragile e quanto le nostre infrastrutture siano vecchie. Sta alla politica avere il coraggio di usare strumenti tecnologici straordinari per proteggere i cittadini e costruire un modello di sviluppo fondato sulla sicurezza, sull’innovazione e sulla responsabilità”.














