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Attualità | 20 febbraio 2026, 14:20

Genova ‘Fuori dal Comune’: la rigenerazione urbana riparte dal territorio e da chi lo abita

Al via il nuovo programma di co-progettazione che coinvolge cinque aree strategiche tra centro storico e Cep. Amministrazione, residenti e associazioni insieme per decidere il futuro degli spazi pubblici. A marzo l’incontro in via Novella

Una nuova stagione per le politiche urbane, di rigenerazione e di riqualificazione che mette al centro il dialogo con il territorio e con chi quel territorio lo abita ogni giorno.

È il progetto "Fuori dal Comune - Spazi pubblici, scelte condivise". 

Il programma, presentato oggi in piazza delle Marinelle, mira a coinvolgere attivamente le comunità locali nella definizione del futuro di cinque ambiti urbani strategici. 

Un’evoluzione della sperimentazione avviata lo scorso ottobre e che si pone l‘obiettivo di integrare la riqualificazione fisica finanziata dai fondi PNRR e PINQuA, con un processo di attivazione sociale capace di generare valore civico duraturo.

L’amministrazione esce dunque dai propri uffici, in maniera simbolica, per riconoscere l’importanza della partecipazione come componente strutturale della sicurezza e della qualità della vita in città.

L’assessore alla Partecipazione e al Patrimonio, Davide Patrone, ha espresso grande soddisfazione per il progetto sottolineando che non si tratta di un atto isolato, ma di un pezzo fondamentale del nuovo approccio alla rigenerazione e all'assegnazione dello spazio pubblico. Nell’illustrare la nuova fase, Patrone ha spiegato l’attenzione non andrà solo sul centro storico ma coinvolgerà anche il ponente con un intervento in via Novella, al Cep. "Questo richiede un grandissimo lavoro di tessitura sociale e di coinvolgimento di chi quelle realtà le vive per immaginare tutti assieme un modello di gestione, segnando anche una discontinuità rispetto al passato", ha affermato l'assessore, citando il caso di un locale precedentemente assegnato a Genova Jeans che ora verrà sottoposto a percorso partecipativo.

"Vogliamo intercettare la fame di partecipazione della cittadinanza", ha dichiarato l'assessore, spiegando che la sfida è avvicinare Palazzo Tursi alle persone per rispondere alle complessità contemporanee attraverso una strategia integrata che comprende la delibera sulla città dei quindici minuti. Patrone ha inoltre chiarito che questo percorso è complementare ai progetti di comunità esistenti: mentre questi ultimi si occupano di servizi tramite il terzo settore, "Fuori dal Comune" apre la progettazione dello spazio pubblico anche a comitati ed enti non iscritti ai registri, con l'obiettivo di decidere insieme le priorità del territorio ancora prima che inizino i lavori di riqualificazione.

L'assessora all'Urbanistica, Francesca Coppola, ha evidenziato come il percorso si intersechi con le azioni finanziate da PNRR e PINQUA, cercando metodologie alternative per le destinazioni d'uso. "Crediamo che la partecipazione debba essere uno strumento anche per l'amministrazione stessa decodificato", ha dichiarato Coppola, aggiungendo che ciò significa mettere in campo competenza, professionalità e personale comunale dedicato. Inserendo il progetto nella cornice del policentrismo e della ricorrenza della "Grande Genova” che quest’anno celebra i cento anni dalla fondazione, l'assessora ha spiegato che ogni centro storico diffuso avrà un intervento specifico costruito tramite mappature e camminate condivise. "La grossa differenza rispetto al passato è che non ci limitiamo ad aprire delle call che spesso rischiano di andare deserte, ma creiamo tavoli di discussione per capire la modalità maggiormente aderente ad ogni spazio", ha precisato, citando l'esempio spontaneo della biblioteca vicina che si è unita all'evento proprio vedendo l'attività in piazza. Coppola ha inoltre annunciato che gli uffici stanno lavorando a un regolamento per l'urbanismo tattico, volto a fornire una cornice istituzionale e procedure più snelle ai municipi per ottenere riscontri immediati di rigenerazione.

Per Simona Cosso, presidente del Municipio I Centro Est, il municipio torna protagonista nella seconda tappa del percorso dopo vico Vegetti e via San Bernardo. Cosso ha sottolineato l'importanza di mettere a disposizione beni comuni per la co-progettazione collettiva rivolta alla cittadinanza, vedendo in questo una risposta concreta al bisogno di sicurezza dei residenti. "Una sicurezza che vuole essere integrata, cioè fatta appunto di spazi partecipati, di progettazione, di flussi nuovi di percorrenza e innalzamento della qualità della vita di tutti", ha rimarcato la presidente.

Sul fronte del Ponente, Annalaura Ghigliotti, assessora del Municipio VII, ha espresso profonda soddisfazione per l'inserimento di via Novella nel progetto, notando che gli atti amministrativi da soli non sono stati sufficienti a far vivere quegli spazi in passato. Ghigliotti ha ribadito la necessità di un percorso con i cittadini per capire i loro bisogni, auspicando che l'intervento non rimanga isolato ma sia parte di un progetto collettivo per tutto il CEP e il quartiere Canova. L'obiettivo dell'amministrazione per i 6.000 abitanti della zona è "mettere a sistema tutto il quartiere", con l'assessora che ha evocato una suggestiva metafora: "Vorremmo proprio l'immagine di avere dei piccoli laghi che piano piano diventano un lago unico".

I cinque ambiti coinvolti nel progetto comprendono il sistema delle piazze Tenedo, Marinelle e Monachette per la rifunzionalizzazione sportiva e aggregativa, il recupero degli ex ruderi di Santa Sabina come piazza verticale per l'arrampicata, Palazzo Rebuffo Serra in via del Campo per la creatività giovanile, l'immobile di via Prè 100r per i servizi di quartiere e il complesso sportivo di via Novella al CEP per il potenziamento delle infrastrutture sociali. Il calendario degli incontri, dopo l'inaugurazione odierna, prevede un secondo appuntamento nel mese di marzo 2026 presso il Municipio VII Ponente per approfondire il futuro di via Novella, mentre tutte le date aggiornate sui laboratori e le passeggiate esplorative saranno pubblicate sui canali web e social del Comune di Genova.

Isabella Rizzitano

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