Una storia lunga 130 anni, nata il 31 maggio 1896, che continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il tessuto sociale e civile del capoluogo ligure.
La Camera del Lavoro di Genova ha celebrato oggi il proprio 130esimo anniversario con un evento speciale, che ha unito riflessione politica, impegno sindacale e valorizzazione del patrimonio artistico.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Assessore al lavoro Emilio Robotti e del Presidente del Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo, seguiti dagli interventi di Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro, e della curatrice Gigliola Novali.
"Le camere del lavoro sono state, sono e saranno sempre più il luogo dove si cerca di ricomporre le fratture nel lavoro, dove si tutelano i diritti collettivi ed individuali ma anche uno spazio aperto alla cittadinanza per tracciare una via che consenta il cambiamento della nostra società" ha dichiarato Igor Magni, sottolineando il valore profondo di questa ricorrenza: "La costituzione della Camera del Lavoro è un anniversario importante per la storia della città e per celebrare il senso del lavoro e delle battaglie civili".
Per l'occasione, la sede sindacale ha aperto al pubblico la Quadreria Cgil Enrico Bruno Novali, una collezione d'arte del Novecento che segue il modello del "museo diffuso", integrando opere d'arte negli spazi quotidiani del lavoro.
Il programma delle celebrazioni, che gode del patrocinio del Comune di Genova, proseguirà anche nei prossimi mesi. A partire dall'autunno sono previste visite guidate dedicate alle scolaresche e la presentazione di un libro dedicato alla storica vertenza della Pettinatura Biella. Il volume ripercorrerà i 400 giorni di occupazione (1974-1975) della fabbrica di Fegino, una lotta che vide protagonista la figura di Tea Benedetti e il sostegno di importanti nomi della cultura italiana, come Dario Fo, Ottavia Piccolo e Lucio Dalla.














