C’è un quartiere del Ponente che, seppur altamente popolato, perde continuamente servizi, si sente sempre più abbandonato e sempre più orfano di storie positive da raccontare. Eppure, anche il Cep ha le sue perle e una di queste, un baluardo stabile e sicuro (almeno per il momento), è la pubblica assistenza, pronta ad arrivare sempre e ovunque, anche in quelle vie e in quelle strade più impervie.
Misericordia Ponente Soccorso di via Martiri del Turchino è un punto stabile di riferimento, un orgoglio del quartiere, una certezza su cui contare, da prendere a modello per ripartire, perché il Cep merita, arrivati a questo punto, una inversione di tendenza.
Nei giorni scorsi la Misericordia Ponente Soccorso ha comunicato i numeri del proprio bilancio per il 2025, che sono altamente confortanti. “In un quartiere spesso raccontato per le sue fragilità - racconta il governatore, Andrea Maganuco, che è nato e cresciuto nel quartiere come altre tre persone che lavorano con lui, Claudia, Alessia e Giulia - noi scegliamo ogni giorno di raccontare le persone, la solidarietà e la presenza concreta. La Misericordia Ponente Soccorso non è solo un’associazione che effettua servizi sanitari e sociali. È un presidio stabile nel cuore del Cep”.
Nel 2025, questa pubblica assistenza ha garantito: 2.855 interventi di emergenza sanitaria; oltre 21.000 trasporti per cure e dimissioni; 5.536 servizi dedicati ai bambini con disabilità; 464.292 chilometri percorsi per non lasciare nessuno indietro. “Al Cep - prosegue Maganuco - siamo un punto di riferimento per famiglie, anziani, bambini e persone fragili. Siamo una porta aperta quando serve aiuto, una risposta quando il bisogno è urgente. Accanto al soccorso sanitario, sosteniamo chi fatica ad arrivare a fine mese, chi non ha una casa, chi ha bisogno di ascolto e vicinanza, lavorando insieme alle realtà sociali del quartiere per tenere viva la comunità”.
La forza della Misericordia Ponente Soccorso nasce proprio dalle persone: trenta dipendenti medi annui, oltre settanta volontari attivi e ventisette mezzi operativi che ogni giorno garantiscono servizi essenziali.
Maganuco osserva: “Quando si parla di sostegno del territorio, è giusto dirlo con sincerità: sono soprattutto i piccoli commercianti di quartiere a starci vicino quando possono, con gesti concreti e grande cuore. Un ringraziamento speciale va a ‘Voglie di Pizza’ di Manuel Camedda, sempre presente nel sostenere le iniziative sociali dedicate alla comunità. Le grandi realtà economiche presenti sul territorio, invece, troppo spesso restano in silenzio, nonostante il lavoro quotidiano che svolgiamo per il quartiere e per l’intero sistema pubblico. Noi continuiamo comunque ad andare avanti perché il nostro impegno non dipende dai riflettori, ma dalla fiducia e dai ringraziamenti delle persone che ogni giorno bussano alla nostra porta”.
Secondo il governatore, “il Cep è un quartiere che ogni giorno affronta difficoltà reali, ma è anche una comunità viva, fatta di persone che non si arrendono. La Misericordia è qui per questo: per esserci sempre, quando serve davvero. Non facciamo assistenza a parole, ma con presenza quotidiana, mezzi, persone e responsabilità, qui abbiamo le nostre radici, le nostre famiglie, la nostra storia. Il nostro non è solo un servizio: è un senso di appartenenza fuori dal normale, difendiamo questo territorio perché è casa nostra e continueremo a farlo con i fatti, anche quando l’attenzione e i sostegni mancano”.
Intanto, nei giorni scorsi, la consigliera regionale di Avs, Selena Candia, ha effettuato un sopralluogo presso l’ambulatorio medico del quartiere, sulla ‘piastra’ di via 2 Dicembre, per verificare l’andamento di questo servizio, introdotto dalla Asl 3 circa un anno fa dopo anni in cui al Cep mancava persino un solo medico di base.
Si è trattato di un incontro molto positivo, dove si è tracciata un’ipotesi di lavoro di rete per valorizzare l’esistente. Il ‘segnale’ lanciato alla Asl è che è necessario venga implementata la presenza del medico di base (ad ora solo una volta a settimana per tre ore), ed è stata inoltre rimarcata l’esigenza che ci sia tanto una segnaletica efficace (chi viene da altre zone della città fa fatica a trovare l’ubicazione) quanto una capillare informazione ai residenti affinché sappiano quali siano le opportunità attuali. La consigliera Candia si è impegnata a trasferire tutte queste richieste presso le sedi istituzionali.














