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Attualità | 02 marzo 2026, 10:57

Magno, Lucy e Pinolo: scelti i nomi dei tre pinguini nati all’Acquario

Oltre 16mila votanti hanno partecipato al sondaggio online lanciato a febbraio per dare un nome ai due pinguini di Magellano e al piccolo Papua nati la scorsa estate. Intanto, è iniziata la stagione del corteggiamento che apre il periodo riproduttivo

Magno, Lucy e Pinolo: scelti i nomi dei tre pinguini nati all’Acquario

Si chiamano Magno, Lucy e Pinolo i tre pulcini di pinguino nati la scorsa estate nella grande vasca subantartica dell’Acquario di Genova. A deciderlo sono stati gli utenti del web: il sondaggio online lanciato il 1° febbraio ha raccolto oltre 16.000 voti, con un vero e proprio plebiscito per la triade vincente che ha sfiorato le 9.000 preferenze.

<figure class="image"></figure>Magno e Lucy sono fratello e sorella della specie dei pinguini di Magellano (Spheniscus magellanicus), figli della coppia Apollo e Nenè. Lui è descritto come energico e famelico, lei oggi più tranquilla ma con un passato da “terremoto”. Pinolo è invece un esemplare di pinguino Papua (Pygoscelis papua), figlio di Pride e Lady Cocca: curioso e coraggioso, ha già mostrato un carattere da piccolo leader.

Intanto, nella vasca dei pinguini è iniziata la stagione del corteggiamento che apre il periodo riproduttivo. Le coppie di Papua seguono un rituale preciso: scelgono insieme il nido, raccolgono i ciottoli più adatti e li depongono con una sorta di inchino reciproco. La “danza” continua anche dopo la costruzione del nido, con movimenti del collo e sfioramenti del becco.

Dopo il corteggiamento arriva l’accoppiamento e, nei casi più fortunati, la deposizione delle uova. I Papua depongono normalmente due uova – con la possibilità di un terzo in caso di rottura delle prime – e la cova, che dura circa 35 giorni, è condivisa da entrambi i genitori con turni di uno-tre giorni.

<figure class="image image_resized" style="width:100%;"></figure>Anche per i pinguini di Magellano è tempo di amori: le coppie nidificano nelle tane tra le rocce predisposte in vasca. Il loro corteggiamento è meno coreografico e avviene all’interno del nido, con beccate leggere sul collo.

Gli habitat e le condizioni stagionali ricreate all’interno dell’Acquario riproducono l’ambiente naturale delle due specie, favorendo la riproduzione e l’allevamento dei piccoli. E mentre Magno, Lucy e Pinolo conquistano i visitatori, l’attenzione è già puntata sulle prossime, possibili nascite.

Redazione

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