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Attualità | 31 marzo 2026, 12:35

Nuova diga foranea, posato il 17° cassone: avanti anche sovrastruttura, fondali e opere collegate

Avviata la produzione dei massi guardiani, proseguono riempimenti in mare, dragaggi e consolidamento dei fondali, mentre prende forma anche la condotta per l’Acquario

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Il cantiere della Nuova Diga Foranea di Genova segna un altro passo avanti con il posizionamento del diciassettesimo cassone da parte del consorzio PerGenova Breakwater, guidato da Webuild, che sta realizzando l’opera per conto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. L'operazione ha interessato uno dei manufatti più imponenti dell'intero progetto: con i suoi 33 metri di altezza e 67 di lunghezza, il blocco in calcestruzzo ha una massa paragonabile a quella di un palazzo di 11 piani.

In parallelo, è stata avviata la produzione dei massi guardiani, blocchi prefabbricati in calcestruzzo armato progettati per proteggere la base della struttura. Questi elementi, che misurano ognuno 2,5 metri di larghezza per 5 metri di lunghezza, con altezza fino a 2,5 metri, avranno il compito di assorbire la pressione del moto ondoso, garantendo stabilità e resistenza alla diga contro le sollecitazioni marine.

Avanzano anche le attività propedeutiche alla realizzazione della sovrastruttura, la parte dell’opera che emergerà dalla superficie del mare andando a ridefinire il nuovo profilo dell’accesso al porto. Le celle lato mare e lato porto dei cassoni vengono infatti riempite con calcestruzzo gettato in opera, trasformando queste strutture cellulari da involucri cavi in una sequenza solida e continua, pensata per dissipare l’energia delle mareggiate. La costruzione di questa sezione avviene interamente in mare aperto, dove opera un complesso cantiere galleggiante composto da pontoni, betoniere, mezzi nautici e attrezzature di sollevamento che si muoveranno lungo il tracciato della futura diga come un’officina mobile. Una volta ultimata, la sovrastruttura diventerà un lungo camminamento continuo e regolare.

Sotto la superficie dell’acqua, prosegue anche il lavoro di consolidamento del fondale, con oltre 4,5 milioni di tonnellate di ghiaia e tout-venant già posate. Questa fase di lavorazione impiega una flotta di circa 10 mezzi, con capacità variabili tra 500 e 38 mila tonnellate, che garantisce continuità alle operazioni.

Parallelamente, procedono le attività per la realizzazione della nuova condotta di presa di acqua marina destinata all’Acquario di Genova, di oltre 2 km di sviluppo totale, per cui è in corso la realizzazione del tratto interrato in corrispondenza del canale di ingresso a levante. Gli scavi vengono svolti in orario notturno, per non interferire con il traffico portuale, in coordinamento con Capitaneria di Porto, piloti, ormeggiatori e terminalisti portuali.

Sempre al largo, la flotta impegnata nei dragaggi, che si compone di altri tre mezzi di navigazione specializzati, ha già rimosso quasi 160 mila metri cubi di sedimenti dai canali di accesso, operazione che garantirà profondità adeguate alle navi di nuova generazione e che viene eseguita mantenendo piena operatività del porto e completo rispetto dell’ecosistema marino.

La Nuova Diga Foranea rappresenta un cambiamento strutturale che ridefinirà la geografia dell’acqua attorno alla città: proteggerà il porto dalle mareggiate più violente e offrirà spazi di manovra sicuri per le grandi rotte internazionali e navi di nuova generazione lunghe fino a 400 metri, rendendo il Porto di Genova un hub strategico per il Mediterraneo. In sinergia con il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi–Nodo di Genova, realizzato anche questo da Webuild, l’opera consentirà di rafforzare ulteriormente i collegamenti tra il Mediterraneo e il cuore dell'Europa.

Redazione

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