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La musica che ci gira intorno | 11 aprile 2026, 08:00

La musica che ci gira intorno - La musica riparte dai caruggi: nasce ‘Presidi Sonori’ lo studio di registrazione gratuito per i giovani

Sabato 11 aprile l'inaugurazione nel museo viadelcampo29rosso: a disposizione spazi, strumentazione e professionisti per i nuovi talenti under 35. "Trasformiamo le demo in dischi, respirando l'aria dei grandi cantautori"

'La musica che ci gira intorno’ è il format de ‘La Voce di Genova’ dedicato alla scoperta e alla valorizzazione della scena musicale ligure, con un focus su artisti locali, eventi, nuovi talenti e le tradizioni sonore della nostra regione. Ogni settimana la musica sarà protagonista, in ogni sua forma e da ogni punto di vista. Qui troverai interviste agli artisti, le nuove uscite discografiche, gli appuntamenti per vedere concerti ed esibizioni live e spazio a chi, con la musica, ci lavora: dai produttori ai fonici, dai musicisti ai gestori di locali, teatri e spazi dove è possibile far sentire la propria voce.

Aprire uno studio di registrazione dove c'è la chitarra di Fabrizio De André è certamente suggestivo.

Un’emozione che non è venerazione, ma ideale ispirazione per i giovani e le giovani artiste genovesi che da quest’oggi avranno a disposizione uno spazio dove registrare, produrre e sperimentare. Il tutto gratis.

Una sorta di ‘staffetta’ tra i vicoli della Città Vecchia che Faber amava cantare, in cui Paoli si perdeva, dove i fratelli Reverberi hanno dato quell’impulso fondamentale al cantautorato locale. Un testimone attorno al quale ruota Presidi Sonori, il progetto della Cooperativa Solidarietà e Lavoro che oggi, sabato 11 aprile alle 16,30, viene presentato ufficialmente a viadelcampo29rosso, il museo del Comune di Genova nel cuore del sestiere di Prè.

Il progetto è finanziato dal programma ZAC - Zena Active Citizens Centro Storico, nell'ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 - e nel suo nome racchiude la sua missione: un presidio di cultura per via del Campo e non solo e, al contempo, un riferimento per chi si affaccia al mondo della musica.

A raccontare la nascita e lo sviluppo del progetto sono Laura Monferdini, referente della cooperativa, e Andrea De Sotgiu, produttore musicale, in arte Desso, che guiderà le sessioni creative.

Nell'atto pratico, spiega De Sotgiu, ci sono due strade parallele. "Una sarà quella dello studio di registrazione mobile, prenotabile sul sito di Solidarietà del Lavoro nella sezione dedicata al progetto una volta a settimana, il mercoledì, dalle 15 alle 19, due slot da due ore”. 

Lo studio è mobile: potrà spostarsi e animare altre piazze e aree del sestiere, raggiungere botteghe storiche ed esercizi commerciali del territorio.

L'altra strada è quella degli eventi, circa uno al mese, per un calendario di appuntamenti che occuperà dodici mesi: masterclass con professionisti del settore, dalla management al mix e mastering, dalla produzione agli incontri con musicisti di grande esperienza. Un pre-evento si è già svolto con Ellade Bandini, batterista che ha lavorato con De André ed Edoardo Bennato.

Il cuore del progetto è la gratuità di uno spazio attrezzato messo a disposizione di chi si autoproduce. "Oggi la musica si può fare a un costo che si è abbassato dal punto di vista della produzione mainstream", osserva De Sotgiu, "ma a livello delle possibilità che il singolo artista può avere, molte meno etichette ti supportano a livello economico. Paradossalmente è diventato molto di più un costo produrti un disco. E qui nasce l'idea di questo progetto, che è sociale nel dare la gratuità di uno spazio che avrà tutto a disposizione il mercoledì per poter registrare, riprodurre, arrangiare, con a disposizione un produttore musicale completamente dedito ad ascoltare, riarrangiare e dare la possibilità di portare fuori dalla camera le tue demo. Completamente in forma gratuita”.

Il target sono i giovani artisti che si autoproducono. "A Genova avremo più di 50 artisti under 35 che fanno attivamente la loro musica, autoprodotti. Oggi con pochissimo puoi raggiungere qualsiasi parte del mondo, si è un po' rotta questa barriera per cui ci vuole il super studio o il super budget per riuscire ad arrivare a qualcosa”. Non è un caso che lo studio nasca proprio qui. "Ci immaginiamo quanto possa essere di ispirazione scrivere e comporre all’interno degli spazi dove si trovano i bozzetti di chi ha fatto poi la storia della nostra città e della nostra musica", dice De Sotgiu. Monferdini aggiunge: "Ci sono strumenti e oggetti appartenuti a Gianfranco Reverberi e Giampiero Reverberi, che sono stati i padri della scuola genovese dei cantautori. È molto significativo. Presidi Sonori vuole proprio avere radici sul territorio e condividere, con chi lo abita, con i turisti, con i frequentatori, una sorta di comunione attraverso uno strumento che è veramente un veicolo importantissimo di comunicazione: la musica”.

C'è una tensione generazionale consapevole nel progetto. Monferdini e De Sotgiu si vedono esplicitamente come un "passaggio di consegne". "Imparo da Laura", dice De Sotgiu, "ho avuto veramente tanto modo di imparare dall'esperienza che ha avuto nel corso di questi anni, anche a contatto con tantissimi musicisti della scena genovese. E cerco di far capire che oggi il nuovo cantautorato non passa per forza dalla forma della canzone cantautorale precedente”.

Monferdini è diretta: "L'obiettivo è che i nostri ragazzi vengano, tirino fuori le loro idee, le traducano con la loro musica”.

Presidi Sonori non è solo un titolo. viadelcampo29rosso è da quindici anni uno dei presidi più solidi di una zona che vive di contraddizioni: arte e degrado, turismo e marginalità, storia e emergenza quotidiana. "viadelcampo 29 rosso è un presidio fortissimo sul territorio", sottolinea Monferdini. "Molto spesso è una frontiera. Ribadire il valore sociale di Presidi Sonori è importante: si svolge all'interno di un presidio che veicola più di 50mila persone. E questo studio può uscire fuori, incontrare la città e le persone che la abitano. La musica è un ottimo veicolo per abbattere le barriere della diffidenza. E i giovani sono quelli che hanno le chiavi del futuro in mano".

La giornata di inaugurazione prevede alle 16,30 i saluti istituzionali e la presentazione del progetto; dalle 17 alle 19 la presentazione dello studio; e in contemporanea, in piazza del Campo, un DJ set con UniGe Radio.

Isabella Rizzitano - Chiara Orsetti

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