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Attualità | 20 aprile 2026, 10:29

Sanità, a Genova il confronto nazionale sull’umanizzazione delle cure

Il 22 aprile HumanCare 2026 riunisce istituzioni e professionisti per trasformare le buone pratiche in modelli concreti per il Servizio sanitario nazionale

Convegno HumanCare 2025 a Siena

Convegno HumanCare 2025 a Siena

Sarà Genova a ospitare HumanCare 2026, la seconda edizione del meeting nazionale dedicato allumanizzazione delle cure e al benessere organizzativo. 
L’iniziativa, organizzata da Koncept, si svolgerà presso l’Hotel NH Collection Genova Marina. Un appuntamento che riunirà istituzioni, manager sanitari, professionisti e rappresentanti del territorio per costruire un nuovo paradigma della sanità italiana, fondato sul binomio “curare” e “prendersi cura”.
L’evento, ideato come open meeting, rappresenta il momento centrale di un percorso partecipato che coinvolge una community nazionale in crescita, nata con la prima edizione di Siena nel 2025 e oggi impegnata a rendere l’umanizzazione delle cure un elemento strutturale del Servizio sanitario nazionale.

“Con HumanCare stiamo facendo un concreto passo in avanti nello sviluppo dell’umanizzazione delle cure: per la prima volta le ‘buone pratiche’ nate nei singoli territori diventano modelli condivisi e replicabili su scala nazionale, capaci di orientare le politiche sanitarie. L’obiettivo è semplice e chiaro: contribuire alla attuazione di norme che mettano davvero in pratica l’umanizzazione delle cure, superando una logica in cui il sistema si limita a recepire leggi senza aver contribuito a renderle realmente applicabili - spiega Paolo Petralia, coordinatore Ambassador Sanità Italiana e progetto Grandi Ospedali per HumanCare -. A Genova porteremo il lavoro di una rete in costante crescita che unisce aziende sanitarie, professionisti e comunità locali, trasformando molteplici esperienze concrete in strumenti operativi, indicatori e proposte comuni. È un cambio di paradigma: dalla teoria alla pratica, ma soprattutto dal solo recepire regole al partecipare alla loro definizione”. “L’umanizzazione diventa così un elemento strutturale ed esigibile del Servizio sanitario nazionale, capace di migliorare la qualità delle cure, il benessere degli operatori e la sostenibilità del sistema - aggiunge Petralia -. Questo percorso di HumanCare è iniziato lo scorso anno a Siena con la prima edizione del convegno nazionale, prosegue il 22 aprile a Genova e si concluderà il prossimo anno a Modena, costruendo tappa dopo tappa un contributo sempre più condiviso e ed applicabile per l’umanizzazione della Sanità italiana”.

Al centro del convegno - patrocinato da Age.na.s. e Università di Genova - ci saranno le prospettive di applicazione concreta degli aspetti normativi sulla umanizzazione delle cure, con un focus sulla definizione di strumenti operativi e indicatori condivisi. In programma sessioni plenarie, tavole rotonde e momenti di lavoro dedicati ai cinque pilastri della cura del futuro: ambienti, tecnologia, volontariato, cultura e comunicazione.

Tra i numerosi relatori, ospiti e autorità che interverranno nel corso della giornata, è da segnalare la presenza di: Stefano Balleari (Presidente del Consiglio Regionale, Regione Liguria), Vincenzo La Regina (Dirigente SiVeAS, Ministero della Salute), Cristina Lodi (Assessora al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza Età, Disabilità, Comune di Genova), Michele Loiudice (Responsabile UOS Rischio clinico e Sicurezza delle cure, Agenas), Renzo Pegoraro (Presidente Pontificia Accademia per la Vita), Giovanni Pirone (Presidente Comitato Medicina Sociale, Responsabile nel portale della trasparenza della medicina sociale di popolazione, Agenas).

Spazio anche al Premio HumanCare, che valorizza le esperienze più virtuose nell'ambito dell'umanizzazione delle cure: verrà lanciato il bando per la nuova edizione e, al tempo stesso, consegnato un riconoscimento alle cinque esperienze più votate, una per ciascuna delle declinazioni dell'umanizzazione delle cure (ambienti, tecnologia, volontariato, cultura, comunicazione e soft skills), tra quelle presentate nel 2025.

Infine, ci sarà la restituzione dei lavori sviluppati nei laboratori preparatori, articolati attorno agli stessi cinque ambiti, con il coinvolgimento diretto dei partecipanti: le proposte emerse saranno sottoposte a votazione dal pubblico presente e collegato da remoto, valutate per valore e fattibilità, e successivamente trasmesse alle istituzioni competenti.

 

HumanCare 2026 si propone quindi come un laboratorio nazionale permanente, capace di mettere in rete esperienze, competenze e territori per tradurre in pratica un principio ormai centrale nelle politiche sanitarie: rimettere la persona al centro del sistema di cura.

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