Continua a far discutere l’aggiudicazione della gara per l’organizzazione della festa di Capodanno 2026, che ha visto protagonisti i Pinguini Tattici Nucleari in una piazza della Vittoria gremita.
Al centro della bufera c'è la recente sentenza del TAR della Liguria che ha annullato l’aggiudicazione dell’evento musicale di Piazza della Vittoria alla società RST Events.
Il tema è arrivato in Consiglio Comunale con l’interrogazione a risposta immediata proposta dall’opposizione con sei interrogazioni unitarie, denunciando una gestione definita opaca e troppo onerosa per le casse pubbliche.
Il consigliere Picciochi ha aperto il dibattito parlando di una “scarsa opacità dell’organizzazione" e di una “illegittimità macroscopica” ravvisata dai giudici amministrativi, sottolineando come il provvedimento di esclusione della ditta concorrente confliggesse radicalmente con il bando di gara.
La consigliera Orlando ha sollevato dubbi sull'intreccio societario tra i vari organizzatori di eventi in città: “Tre di queste società hanno dei soci che tornano con gli stessi nomi”. Orlando ha poi evidenziato il danno economico per la cittadinanza: “Il primo aggiudicatario della gara, la Duemilagrandieventi, avrebbe fatto risparmiare il 7,5%, ovvero 50.000 euro di soldi pubblici”. La consigliera ha inoltre chiesto spiegazioni sul perché si sapesse già in anticipo della partecipazione dei Pinguini Tattici Nucleari, prima ancora della fine della gara: “C’era già la decisione di assegnarla a questa società?”.
Sul fronte dei costi è intervenuta la consigliera Bordilli, confrontando l'evento singolo con il Tricapodanno: “Per il Tricapodanno si erano spesi quasi 1,2 milioni di euro su tre serate. Per questa singola serata siamo alla fine con la stessa identica cifra”. Bordilli ha inoltre espresso preoccupazione per il futuro delle manifestazioni cittadine e ha chiesto chiarimenti su una spesa specifica per l'animazione dei bambini, affermando di non averne vista traccia nelle piazze.
Il Vicesindaco Alessandro Terrile ha risposto puntualmente, spiegando che il TAR ha ritenuto illegittima l’esclusione della società Duemilagrandieventi perché il Comune avrebbe richiesto i contratti di ingaggio degli artisti in una fase troppo precoce della verifica di congruità. “Gli uffici e l’amministrazione sono convinti del corretto operato", ha dichiarato Terrile, annunciando che si sta valutando il ricorso al Consiglio di Stato.
Il Vicesindaco ha poi fornito il conto definitivo della serata: 736.343,45 euro (oltre IVA) sono andati alla RST Events; 198.566,94 euro il costo per la sicurezza; 15.439 euro per la comunicazione. Il totale complessivo ammonta a 997.857,57 euro (escluso IVA).
Terrile ha infine smentito che la RST Events abbia ricevuto altri incarichi dopo il Capodanno, precisando che né il concerto di Olly allo stadio né altri eventi recenti sono stati affidati alla società in questione: “Ne il concerto della De Witte ne il concerto allo stadio che non è organizzato dal comune risultato organizzati dalla RST Events”.
Le risposte del vicesindaco non hanno però soddisfatto la minoranza.
“Avevo esordito dicendo che c’erano elementi di ambiguità - ha replicato Piciocchi - ma devo constatare che continuano a permanere elementi di forte ambiguità. Non entro nei costi che contraddice sullo stato dei costi deo comune, Resta da capire la motivazione che auspico potrà essere verificata da altri organismi”.
Anche Orlando ha ribadito che l’interrogazione è l’occasione per "contraddire una narrazione per cui la Genova di prima era un eventificio e ora ci rendiamo conto che si parla di un altro eventificio. Non abbiamo da contraddire rispetto all’organizzazione di eventi, abbiamo da eccepire quando non c’è chiarezza”. Bordilli ha concluso puntando il dito contro quello che era emerso dagli organi di stampa nei giorni scorsi cioè la decisione di ricorrere al Consiglio di Stato: “Lei dice la verità vicesindaco, ha detto che state valutando ma sui giornali abbiamo letto che invece lo avete fatto”.














