Un appello alla politica municipale arriva dai CIV del Municipio Centro Ovest. I rappresentanti dei consorzi esprimono forte preoccupazione per le tensioni interne alla maggioranza e per lo stallo delle attività istituzionali nel Municipio.
In una nota congiunta, i rappresentanti dei Civ denunciano un clima che “riduce i suoi amministratori, in termini politici, ai minimi valori” e invitano tutte le forze politiche a superare contrasti e divisioni per tornare ad amministrare il territorio.
Nel documento viene puntatto il dito contro il blocco dei lavori istituzionali provocato dal Partito Democratico, accusato di essersi astenuto dalla partecipazione alle attività municipali. Una scelta che “non va nella direzione di coerenza, attenzione e responsabilità che ci si aspettava”, ma appare invece come “una arcaica e sorpassata presa di posizione che non risponde alle attese della delegazione”.
I Civ sottolineano come cittadini e operatori economici del Centro Ovest si trovino già a convivere con difficoltà economiche e sociali, problemi di sicurezza e “il proliferare di infiniti cantieri”, situazione che renderebbe ancora più urgente un’amministrazione pienamente operativa. “Ci si aspetta solo una cosa: produrre risultati a beneficio di tutti e una seria presa di responsabilità”, scrivono.
Nella nota non manca un passaggio dai toni duri nei confronti dell’intera classe politica coinvolta nella vicenda: “Se non ci fosse da piangere faremmo ridere Peppone e Don Camillo”. La richiesta rivolta a tutte le parti in causa è di “rimboccarsi le maniche” e chiarire rapidamente le rispettive posizioni, perché “il Municipio ha urgenza di essere amministrato”.
L’appello si rivolge in particolare ai rappresentanti del Partito Democratico nel Municipio Centro Ovest: l’assessora Margherita Pardini, Stefania Mazzucchelli e i consiglieri Lucia Dapino, Ghirardi, Gamberini, Maranini, Piccardo, Prampolini e Cardamone. Secondo i rappresentanti dei CIV, dovrebbero “riflettere sulle conseguenze della loro azione”, che rischierebbe di andare “a discapito della cittadinanza” e di avere ripercussioni anche sulle future scelte degli elettori.
Il documento è firmato da Civ Ville Storiche, Civ Cantore e Dintorni, Civ Rolandone, Civ Sampierdarena e Civ Fronte del Porto.














