È stato respinto l’ordine del giorno che chiedeva un presidio fisso della Polizia locale nelle aree più critiche del Municipio VI Medio Ponente, a partire da Cornigliano e Sestri Ponente. Il documento, presentato dalla consigliera di Vince Genova Federica Minarelli insieme a Enrico Valli, è stato discusso nel corso del consiglio monotematico sulla sicurezza urbana convocato ieri alla presenza dell’assessora comunale alla Sicurezza urbana e alla Polizia locale Arianna Viscogliosi, della giunta municipale e del comandante del distretto Jacopo Pieri.
La richiesta nasceva dal quadro di degrado e insicurezza segnalato in più zone del territorio e già al centro del confronto politico nel municipio. Nel documento, i proponenti chiedevano al municipio di farsi parte attiva per individuare, insieme alla Polizia locale, le aree considerate a maggiore rischio criminalità e di chiedere un presidio nelle zone più sensibili. Tra quelle indicate, Cornigliano, con particolare riferimento a piazza Massena e alle vie limitrofe, e Sestri Ponente, nell’area della stazione.
Nel testo dell’ordine del giorno si sottolineava come la sicurezza percepita e oggettiva nel territorio fosse peggiorata e si chiedeva un segnale più forte ai residenti, attraverso una presenza stabile della Polizia locale con funzione di deterrenza e di maggiore protezione per la cittadinanza.
A rispondere è stata l’assessora Viscogliosi, che ha escluso l’ipotesi del presidio fisso come modello operativo. "Sul territorio genovese non ci sono presidi fissi, anche quando vengono richiesti, perché il presidio fisso è una modalità che non consente di gestire in modo appropriato la sicurezza, considerato il numero della Polizia locale che è sempre più esiguo", ha spiegato.
L’assessora ha richiamato anche il tema della carenza di personale, non solo nella Polizia locale ma più in generale nelle forze dell’ordine. "C’è un tema di carenza di personale, con il limite del turn over. Sfruttiamo al massimo quello che abbiamo, ma il numero sta diminuendo anche per Polizia di Stato e Carabinieri", ha aggiunto.
Secondo Viscogliosi, il presidio fisso rischia inoltre di non risolvere il problema, ma soltanto di spostarlo. "Lo abbiamo ripetuto anche in comitato provinciale per la sicurezza: il presidio fisso sposta il problema. Girato l’angolo, gli spacciatori non è che li debelli, si spostano", ha detto. Da qui la scelta di puntare su pattuglie dinamiche, considerate più efficaci perché in grado di muoversi su micro-aree e coprire un raggio più ampio.
"Le pattuglie dinamiche che si muovono in micro-area sono più efficaci perché coprono un raggio maggiore", ha chiarito l’assessora, ricordando che questo modello viene utilizzato anche nelle zone più delicate della città, come Darsena, via Pré e via del Campo.
Sul caso specifico del Medio Ponente è intervenuto anche il comandante Pieri, che ha confermato come le aree indicate dall’ordine del giorno siano già considerate obiettivi sensibili dal distretto. "Per Cornigliano, le aree indicate sono ad oggi obiettivi sensibili del distretto", ha spiegato.
Pieri ha poi illustrato l’organizzazione dei servizi sul territorio. In particolare, per garantire una maggiore copertura nonostante il numero limitato di agenti, vengono utilizzate pattuglie flessibili e servizi rinforzati due volte a settimana, con un funzionario del distretto e tre unità. In alcuni casi, ha spiegato il comandante, vengono impiegati anche operatori in borghese, che osservano la situazione e poi richiamano l’attenzione delle pattuglie in divisa.
"Questo ha dato buoni risultati, come sui rifiuti in piazza Metastasio, dove l’attività sanzionatoria è stata elevata", ha detto Pieri. Il comandante si è soffermato anche sui Giardini Melis, una delle aree più spesso citate nel dibattito sulla sicurezza a Cornigliano. "Il problema dei Giardini Melis c’è. Il presidio viene fatto due volte a settimana per almeno un paio d’ore: gli agenti entrano e verificano se ci sono persone incompatibili con la presenza di minori nel parco, bivacchi o assuntori di droghe", ha spiegato.
Controlli sono stati effettuati anche sugli esercizi commerciali di via Cornigliano. Secondo quanto riferito da Pieri, diverse attività, in particolare market etnici e locali che somministrano alimenti, sono state oggetto di verifiche e sanzioni per problematiche legate al decoro, all’occupazione di suolo pubblico e alle turbative create all’esterno.
"Le problematiche non sono risolte, ma sono in via di risoluzione", ha aggiunto il comandante. Pieri ha poi ricordato che, con le risorse attualmente disponibili, il presidio garantito dagli agenti rappresenta il massimo possibile: "Oggi c’è presidio su Sestri, sono due giorni a quartiere, con il fine settimana rinforzato. Le criticità sull’orario serale e notturno sono ampiamente conosciute, ma esulano dalla possibilità di fare pattuglie di questo tipo, perché vanno fatte in sicurezza".
Durante il confronto, Minarelli ha chiesto un chiarimento rispetto alla presenza della Polizia locale nel centro storico, ritenendo che lì fosse attivo un presidio fisso. Viscogliosi ha precisato: "Sono pattuglie dinamiche, eseguono azioni concentrate, circolano".
Al termine della discussione, l’ordine del giorno è stato messo ai voti. L’opposizione si è espressa a favore, mentre la maggioranza ha votato contro. Il documento è stato quindi respinto.














