L’iniziativa si inserisce nel quadro del Protocollo d’Intesa siglato tra Saipem e l’Ateneo ligure, volto a promuovere la collaborazione nei campi della formazione, della ricerca e dello sviluppo di competenze specialistiche, favorendo il dialogo tra mondo accademico e industria. Durante la visita, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere da vicino le attività operative e le soluzioni ingegneristiche che caratterizzano i progetti offshore. Accompagnati dal personale tecnico e dall’equipaggio, hanno visitato le principali aree della nave, approfondendo i processi legati alla posa di condotte sottomarine e alle operazioni di sollevamento eccezionale in mare aperto, oltre agli aspetti fondamentali di salute, sicurezza e tutela ambientale.
La Jsd6000 è una nave multiuso di ultima generazione per il sollevamento pesante, la costruzione e la posa di condotte offshore. Entrata a far parte della flotta Saipem nel 2024, la Jsd6000 è un mezzo navale in grado di operare sia in modalità J-Lay, che consente la posa di condotte in configurazione verticale ed è particolarmente adatta alle grandi profondità, sia in S-Lay, una posa orizzontale che consente elevata produttività. La nave può lavorare in acque profonde fino a 3.000 metri, con condotte fino a 60” di diametro, ed è dotata di un sistema di posizionamento dinamico di classe 3, che garantisce stabilità di navigazione e di stazionamento anche in condizioni meteorologiche avverse. Vanta, inoltre, una capacità di sollevamento pesante fino a 5.200 tonnellate.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di formazione sul campo, consentendo agli studenti di approfondire le competenze tecniche e operative richieste dal settore e di comprendere da vicino le dinamiche dell’ingegneria offshore. Saipem conferma, così, il proprio impegno nel valorizzare i giovani talenti e nel contribuire allo sviluppo di competenze per affrontare le sfide della transizione energetica, rafforzando al contempo la collaborazione con il sistema universitario italiano.














