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Attualità | 04 luglio 2026, 11:36

Sestri Ponente, il Mercato del Ferro chiude il 2 agosto: al via la rifunzionalizzazione partecipata

La giunta approva il percorso per superare l’attuale formula mercatale: previsti nuovi indirizzi per i concessionari e indennizzi. L’immobile sarà riconvertito in uno spazio economico, sociale, culturale e aggregativo per il quartiere

Sestri Ponente, il Mercato del Ferro chiude il 2 agosto: al via la rifunzionalizzazione partecipata

Il Mercato del Ferro di Sestri Ponente chiuderà i battenti, almeno nella sua formula attuale, a partire dal prossimo 2 agosto. La giunta comunale, su proposta dell’assessora al Commercio e all’Artigianato Tiziana Beghin, ha approvato una delibera che apre alla rifunzionalizzazione partecipata dell’immobile, con l’obiettivo di trasformarlo in uno spazio capace di ospitare nuove funzioni economiche, sociali, culturali e aggregative.

La decisione arriva al termine di un percorso avviato nel 2025, cofinanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paoloe coordinato dalla società GateRei, che ha coinvolto residenti, associazioni, operatori economici e portatori di interesse del territorio.

Dal confronto è emersa l’esigenza di superare la storica configurazione mercatale della struttura, oggi ritenuta non più compatibile con le nuove prospettive immaginate per il quartiere. Attualmente, infatti, all’interno del Mercato del Ferro sono presenti soltanto tre operatori economici.

“In questi anni gli spazi del Mercato del Ferro sono stati sottoutilizzati e al momento vedono la presenza di tre soli operatori economici - spiega l’assessora Tiziana Beghin - Con questo provvedimento vogliamo dare seguito a un percorso partecipativo iniziato con il quartiere e dare nuova vita alla struttura, puntando su una rifunzionalizzazione che aprirà le porte del mercato a una riconversione sociale, economica e culturale. La partecipazione e il confronto attivo con i cittadini di Sestri sono stati strumenti preziosi per poter immaginare il futuro di questo luogo. Parallelamente abbiamo lavorato affinché agli attuali tre concessionari possano essere riconosciuti i giusti indennizzi”.

Per gli attuali concessionari saranno ora definiti nuovi indirizzi per arrivare a una soluzione consensuale e al riconoscimento degli indennizzi previsti. Parallelamente, l’amministrazione porterà avanti il percorso di riconversione dell’immobile, che punta a restituire al quartiere uno spazio rinnovato e maggiormente aderente alle esigenze emerse durante il confronto con il territorio.

Redazione

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