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Attualità | 06 luglio 2026, 14:11

Fiaccolata a Sestri, il contropresidio di Anpi: “Manifestazione razzista”. La replica degli organizzatori: “Iniziativa civica e apartitica”

Questa sera alle 21 in piazza Baracca l’appuntamento promosso da Genova Insicura e Ucg per chiedere più attenzione nel Ponente. Alla stessa ora il presidio dell’Anpi, a cui aderisce anche Avs: “Genova città antifascista, lontana da ogni deriva razzista e xenofoba”

Foto d'archivio

Foto d'archivio

A poche ore dalla fiaccolata per la sicurezza nel Ponente genovese, il confronto attorno all’appuntamento di piazza Baracca  si accende ulteriormente. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi del presidio dell’Anpi, previsto questa sera alle 21 nello stesso luogo della manifestazione promossa da Genova Insicura e Ucg, è arrivata la replica degli organizzatori, che respingono l’accusa di dare vita a un’iniziativa razzista e ribadiscono il carattere “inclusivo, civico e apartitico” della mobilitazione. Nelle ultime ore, intanto, anche Alleanza Verdi e Sinistra ha annunciato la propria adesione al presidio dell’Anpi.

La fiaccolata, organizzata per chiedere più sicurezza, maggiore ascolto e una presenza più concreta sul territorio, è, appunto, in programma questa sera, lunedì 6 luglio, alle 21 in piazza Baracca, a Sestri Ponente. L’iniziativa era stata lanciata come manifestazione unitaria del Ponente genovese, con il coinvolgimento di cittadini, comitati e associazioni da Voltri a Sampierdarena, passando per Pra’, Pegli, Sestri Ponente e Cornigliano.

Nei giorni scorsi, però, l’Anpi ha annunciato un presidio alla stessa ora e nello stesso luogo. Il presidente della sezione genovese, Massimo Bisca, in un’intervista pubblicata da Repubblica, ha spiegato: “Noi saremo in presidio a Sestri e abbiamo invitato anche le altre associazioni del territorio ad aderire”. Poi l’attacco: “Lo facciano contro chiunque porti in strada il razzismo nella nostra città, perché questa fiaccolata di lunedì sera altro non è che una manifestazione razzista”.

Parole che hanno provocato la replica dei fondatori di Genova Insicura, che respingono con fermezza le accuse e rivendicano il senso originario della mobilitazione. “Sin dal primo giorno abbiamo dichiarato pubblicamente che la nostra iniziativa è inclusiva, civica e apartitica. Lo abbiamo ribadito in ogni comunicato e attraverso tutti i nostri canali, chiedendo espressamente ai partecipanti di non esporre bandiere, simboli o segni riconducibili a partiti o movimenti politici, proprio perché il tema della sicurezza appartiene a tutti i cittadini e non a una parte politica”, scrivono gli organizzatori.

Genova Insicura insiste quindi sulla natura non ideologica dell’appuntamento: “Respingiamo quindi con fermezza qualsiasi tentativo di descrivere questa manifestazione come un’iniziativa ideologica o di attribuirle etichette che non le appartengono”.

E ancora: “La presenza annunciata di esponenti politici, come di qualsiasi altro cittadino, non cambia la natura della manifestazione, che resta aperta a chiunque condivida il rispetto delle regole e l’obiettivo di richiamare l’attenzione sul crescente senso di insicurezza che vivono quotidianamente molti residenti”.

Nelle ultime ore è arrivata anche la presa di posizione di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha annunciato la propria presenza al fianco dell’Anpi in piazza Baracca.Alle 21 di oggi, Alleanza Verdi e Sinistra sarà in piazza Baracca a Sestri Ponente, insieme all’Anpi. Dopo la manifestazione del 30 giugno, Genova torna a mostrarsi per quello che è: una città antifascista, lontana da ogni deriva razzista e xenofoba”, scrive la segreteria provinciale di Avs Genova.

E ancora: “Partecipiamo al presidio dell’Anpi per difendere la memoria e il presente di Sestri e di Genova. Di fronte ai tentativi di riabilitare posizioni ignobili, la risposta è una sola: quelle idee sono già state sconfitte dalla Storia”, conclude Avs.

Da una parte, dunque, Anpi e Avs, che saranno in piazza per ribadire i valori antifascisti e prendere posizione contro ogni deriva razzista e xenofoba. Dall’altra gli organizzatori della fiaccolata, che rivendicano il carattere “inclusivo, civico e apartitico” dell’iniziativa e sostengono che il tema della sicurezza debba appartenere a tutti i cittadini, non a una parte politica.

Federico Antonopulo


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